Perché anche i gatti da appartamento devono affilarsi le unghie?

Chi ha scelto un gatto come animale domestico, vuole fare di tutto per renderlo felice e offrirgli una vita appagante. Ma la vita di appartamento è sufficientemente stimolante?
Si pensa molto alle attività da fare con un cane ma non altrettanto succede quando il nostro amico è un gatto. Anche per lui, non avere sufficienti motivazioni può essere fonte di stress e infelicità.

 

Le attività in appartamento

Fornire diversi stimoli per un micio che vive in appartamento è sicuramente più importante che per uno che può godere di spazi all'aperto. Ricordiamoci che questi animali sono dei predatori in natura e che l'attività è per loro molto importante per diversi motivi. Innanzitutto per mantenere attiva e viva la loro intelligenza e per prevenire momenti di stress e frustrazione. Inoltre la loro forma fisica e la muscolatura ne beneficeranno: anche per gli animali è importante avere uno stile di vita sano. Non da ultimo, fornire input e giocare con loro, permetterà di avere una relazione più solida e prevenire comportamenti problematici.

 

A cosa serve un tiragraffi?

Affilare le unghie per un gatto di appartamento non solo è possibile ma estremamente utile! Chi possiede un gatto o ha intenzione di prenderne uno, sarà rimasto sicuramente affascinato vedendo un albero per gatti, più o meno grande, di svariate forme e tipologie. Ne esistono semplici, a piani, con buchi per nascondersi, più o meno morbidi, con giochi stimolanti… ma tutti hanno in comune la presenza di un albero, e cioè di quella struttura cilindrica su cui i gatti possono farsi le unghie.

Oltre alla già ricordata importanza del gioco e dei corretti input per rendere felice il nostro felino, ci sono diverse motivazioni per cui dotarsi di un tiragraffi. Per il gatto le unghie sono una parte del corpo essenziale. Le usano per arrampicarsi, per appigliarsi ma anche per difendersi dai nemici o attaccare le prede. Per questo motivo hanno molta cura dei loro artigli ed è importante fornire loro gli strumenti necessari, quando non hanno la possibilità di usare quello che utilizzerebbero in natura, come rami o tronchi d'albero.

Ricordiamo anche che quando non dovessero trovare le superfici adatte, i gatti potrebbero affilare le unghie sui nostri mobili, rovinandoli e danneggiandoli. Non sarebbe né un capriccio, né un dispetto: per loro si tratta di un vero e proprio impulso naturale, a cui non possono resistere.

 

Dove posizionare il tiragraffi?

È fondamentale individuare dove collocare questo oggetto affinchè non venga ignorato e sia correttamente utilizzato. Il consiglio è quello di non lasciarvi guidare da un senso estetico rispetto ai mobili di casa ma piuttosto di ragionare come farebbe il vostro micio. Prediligete i suoi luoghi preferiti, dove è solito riposare. Un'altra idea, potrebbe essere quella di metterne uno grande nella stanza principale e tanti piccoli, disseminati qua e là.

 

Tiragraffi: acquista quello più adatto!

Quando scegliamo di condividere la nostra vita con un animale, è bene ricordare sempre che sono esseri viventi dotati di istinti fondamentali per la sopravvivenza. Esattamente come per gli essere umani, anche i nostri piccoli amici si distinguono per i tratti caratteriali. Per quanto sia addomesticato non perderà alcuni comportamenti naturali e, in quanto loro compagni di vita, dobbiamo comprendere tali particolarità e assecondarle. Si possono trovare numerosi articoli in commercio e sicuramente pensando al vostro gatto, sul sito shop.animalinet, scoverete quello giusto per lui!

L’importanza degli apparecchi automatizzati

Gli apparecchi automatizzati rappresentano il futuro e per questo motivo è necessario considerare il fatto che anche i semplici chip rappresentano una parte fondamentale grazie alla quale è possibile sfruttare questo strumento e riuscire nell’impresa di evitare complicanze specialmente a livello industriale.

Una strumentazione particolare

Quando si parla dei sistemi automatizzati si deve fare necessariamente riferimento a una strumentazione che permette di operare senza che possano nascere delle complicanze di vario genere e garantiscono l’opportunità di svolgere una mansione in maniera maggiormente semplice rispetto a quanto si possa immaginare.

Occorre ovviamente considerare il fatto che questo genere di strumentazione, come tante altre tecniche, necessita di diverse parti che garantiscono l’opportunità di operare in totale sicurezza ed evitare che questi strumenti possano subire danni improvvisi e quindi non poter essere sfruttati nel migliore dei modi.

Occorre valutare attentamente la strumentazione che viene acquistata in maniera tale che il risultato finale possa essere perfetto e in grado di rispondere perfettamente a tutte le proprie esigenze.

La scelta di un chip e altri apparecchi

Nel momento in cui si devono acquistare questi strumenti occorre necessariamente valutare attentamente la compatibilità dei vari strumenti che si possiedono in maniera tale che il risultato finale possa essere perfetto sotto ogni punto di vista.
Bisogna quindi valutare, in primo luogo, questo tipo di aspetto affinché sia possibile trovare solo le parti compatibili ed evitare che possano nascere complicanze varie.

Ma la compatibilità non è il solo aspetto che deve essere necessariamente valutato. Occorre infatti considerare il fatto che ogni strumento deve essere necessariamente analizzato in maniera ben precisa, evitando quindi ogni genere di complicanze. Bisogna quindi essere sempre attenti su questo genere di aspetto proprio per evitare delle brutte sorprese.

L’azienda e gli strumenti

Per questo motivo occorre anche considerare necessariamente l’impresa che si occupa di commercializzare questo tipo di strumenti.
L’impresa deve essere necessariamente in grado di rispondere a tutte le proprie domande facendo in modo che i vari dubbi possano essere totalmente evitati.

Grazie a questo insieme di caratteristiche sarà quindi possibile raggiungere il migliore dei risultati finali, specialmente nel momento in cui si decide di effettuare l’acquisto sul sito www.achelit.it, il quale permette effettivamente in grado di rispecchiare perfettamente alle proprie domande.

Questa impresa si occupa infatti di offrire il migliore dei risultati possibili anche perché commercializza tante tipologie differenti di strumenti che nel settore dell’automazione potranno essere sfruttati senza alcuna difficoltà.
Occorre quindi consultare gli esperti del settore in maniera tale che si possa avere l’occasione di evitare degli acquisti che potrebbero essere poco piacevoli e quindi dover sostenere per due volte il costo di un prodotto.

Altri dettagli da valutare

Per quanto concerne l’acquisto occorre valutare anche un altro aspetto, ovvero la qualità del prodotto. Bisogna infatti considerare che ogni strumento è dotato di caratteristiche differenti che necessitano di essere analizzati ma anche la qualità dei materiali deve essere necessariamente essere presa in considerazione proprio per evitare che si possano riscontrare delle problematiche di ogni genere.

Ecco quindi che grazie a questo insieme di caratteristiche si ha la concreta opportunità di acquistare un prodotto perfetto che si adatta perfettamente a tutte le proprie domande. Sfruttando poi i commenti e le recensioni sui vari articoli si ha pure l’occasione di scoprire tutte le caratteristiche aggiuntive che riguardano quel determinato prodotto, evitando quindi delle sorprese che potrebbero essere tutt’altro che ottimali.

Ecco quindi come procedere per effettuare l’acquisto di questo genere di prodotti e la loro importanza, che deve essere sempre messa in primo piano quando si parla di questi articoli.

Personaggi animali nei libri per bambini: i 5 migliori esempi classici

I personaggi animali nei libri per bambini sono dei preziosi ricordi d'infanzia che ti porti in ricordo fino in età avanzata. Certamente ricordi più di un libro per bambini con personaggi animali. Oltretutto, sia alla scuola materna, sia nei primi anni della scuola primaria, hai di sicuro avuto a che fare con dei personaggi animali raccontati per la gioia dei bimbi come, ad esempio, Winnie the Pooh e i suoi amici.

Dunque, di libri che raccontano di animali e di grande valore educativo ne esistono davvero molti, tipo il libro di “Piccolo Orso” che offre ai giovani lettori di vivere storie meravigliose piene di insegnamenti e personaggi innocenti che aiutano a capire un pochino meglio la vita che si troveranno ad affrontare quando cresceranno.  Storie meravigliose che racchiudono gli alti e bassi della vita. Libri che una volta letti, possono riuscire ad essere assolutamente portati con gioia nei ricordi della propria infanzia.

Siamo certi che tutti noi pensiamo a noi stessi come al modo di crescere con sani principi, riuscendo a portarci dietro gli insegnamenti avuti durante la nostra infanzia. Tuttavia, abbiamo alcuni libri da suggerire per i ragazzi, ormai non più bambini, che potrebbero sorprenderti. Ad esempio, “La bussola d’oro” è una grande storia e contiene molti personaggi animali e un personaggio, di enormi dimensioni, che è un orso polare.

Un altro libro è “Il libro della giungla” che esiste da molto tempo e la maggior parte delle persone lo pensa alla maniera Disney, ma Rudyard Kipling lo ha scritto molto tempo fa ed è davvero un libro da poter essere letto dai ragazzi di scuola media, se non fino alle superiori. Questo è un libro un po’ dimenticato oggi, ma l'autore usa gli animali per raccontare le sue storie e focalizzarsi su alcuni punti profondi della vita.

5 Personaggi animali nei libri per bambini

Uno dei libri più belli da leggere durante la tenera età è “I viaggi di Gulliver”. La maggior parte di noi pensa ai lillipuziani quando pensiamo ai viaggi di Gulliver e potresti chiederti dove siano i personaggi animali. L'ultimo posto in cui Gulliver si reca nei suoi viaggi è un luogo dove i cavalli sono la razza evoluta che è responsabile di tutto. Pensa che siano le persone più perfette che abbia mai incontrato e vuole vivere con loro per sempre, ma non gli è permesso perché non è bravo come loro.

Questo libro è stato scritto per gli adulti e ha molti significati sociali in esso relativi all'alterità e all'accettazione. Può ed è stato modificato per i giovani lettori, ma è stato originariamente scritto nella speranza di aiutare le persone a capire che le differenze possono migliorare o peggiorare una società a seconda di come vengono trattate.

Alcuni personaggi animali nei libri per bambini, sono:

  • Piccolo Orso di Elsa Holmelund Minarik
  • Winnie the Pooh di AA Milne
  • La bussola d’oro di Phillip Pullman
  • Il libro della giungla di Rudyard Kipling
  • I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift

Questi sono tutti esempi di libri per bambini con personaggi animali che potrai leggere ai tuoi piccoli e, passare con loro, dei fantastici momenti di unione e spensieratezza. Invece, se vuoi altre idee di spunto su cosa leggere, puoi considerare di visitare il sito di una tra i book blogger italiani del momento. Lei è Francesca Fiorino e il suo sito è volandosuilibri.it.

Piacevoli passatempi e sport

Chi avrà visto Heidi almeno una volta nella sua vita sarà rimasto affascinato dai paesaggi di montagna e da come la bambina riuscisse a trarre gioia da quel poco che aveva intorno a sè; l’uso dello slittino da neve era infatti uno dei suoi passatempi preferiti. L’ ebbrezza che si prova scendendo verso i monti innevati sentendo l’aria di montagna sul proprio volto è una sensazione piacevole da dover provare almeno una volta nella vita, per grandi e piccini.

La storia dello slittino

Lo slittino, la cui forma ricorda appunto una piccola slitta, non è un’invenzione recente ma la sua storia appare essere più che millenaria. Inoltre il suo uso non è rivolto solo al puro divertimento; ad esempio i vichinghi nel IX secolo lo utilizzavano per potersi spostare ed in seguito nacquero anche le competizioni con lo slittino. Una delle prime ebbe luogo in Svizzera nel 1883 su una pista lunga più di quattro chilometri.

Nel 1913 venne fondata a Dresda la “Federazione internazionale degli Sport con le slitte” e l’anno seguente a Liberec si tennero i campionati europei sia in singolo che in doppio. Questi campionati erano inizialmente riservati solo agli uomini ma dopo poco tempo fu permessa la partecipazione anche alle donne. Il primo campionato olimpico si tenne nel 1935 ad Atene e al 1955 risale il primo campionato mondiale ad Oslo in cui gareggiarono sia gli uomini che le donne. Nel 1957 a Davos venne fondata la “Federazione internazionale dello slittino” che nello stesso anno venne riconosciuta dal “CIO”.

Tipologie e uso agonistico

Possiamo parlare di tre tipologie differenti di slittino:

 

  • Lo slittino naturale: Si tratta della prima tipologia esistente, i suoi tracciati sono naturali senza un aumento della curva artificiale e non su piste appositamente create. Tra le piste naturali più famose possiamo nominare quelle situate in Alto Adige tra le quali quella della Plose, sopra la città di Bressanone la quale è lunga 11,7 chilometri e presenta un dislivello di circa 1000 metri.

 

  • Lo slittino su pista artificiale: I suoi tracciati sono ricavati da lunghi rettilinei e curve paraboliche delimitate da muri costruiti provvisoriamente o permanentemente. Tra queste piste quella più riconosciuta è senza dubbio la pista situata a Saint Moritz.

 

  • Lo slittino su strada: Si utilizza su strade asfaltate e al posto delle lamine dei pattini vengono montate una serie di piccole ruote. Tra i paesi che svolgono questo tipo di competizioni su strada possiamo menzionare: La Svizzera, la Germania, l’Austria, Slovenia, Croazia e in Italia, specialmente in Trentino Alto Adige.

 

I tipi di gara possono suddividersi in singolo, doppio e squadre.

 

  • Le gare di tipo singolo sono organizzate secondo una divisione tra uomini e donne e si gareggia su due manche, ad eccezione delle dispute olimpiche che si gareggia lungo quattro discese. In qualsiasi gara si misurano i tempi delle varie prove per stabilire il vincitore della pista.

 

  • Le gare doppie sono aperte ad entrambi i sessi senza alcuna costrizione nella formazione della coppia. Anche qui le competizioni si disputano sempre su due manche e anche in questo caso viene fatta la somma dei tempi delle discese.

 

  • Le gare a squadre è un tipo di composizione più recente rispetto alle altre due già menzionate e prevede la successione in discesa di ciascun team dal cancelletto di partenza. Ciascun componente della squadra attende il via del compagno di squadra partito immediatamente prima il quale toccando il pannello posto sopra la linea del traguardo attiva l’apertura automatica del cosiddetto cancelletto, in questo modo non si attendere l’interruzione dei tempi tra una discesa e l’altra; per questo motivo questo tipo di gara è detta anche “staffetta”.

Per concludere vediamo come lo slittino possa fare al caso di tutti, sia di chi voglia semplicemente passarsi un pomeriggio in montagna diverso dal solito, sia di chi se ne voglia appassionare fino a diventare uno sport invernale. Consiglio dunque, per chiunque voglia iniziare a provare questa attività, di dare un’occhiata a questo sito specializzato nella vendita di slittini da neve.

Praticare il carpfishing: tecniche e consigli

Sei un appassionato di pesca sportiva? Qui trovi tutto quello che devi sapere sul carpfishing, leggi il nostro articolo.

Se sei capitato in questo articolo sei sicuramente alla ricerca di informazioni più specifiche sul carpfishing. Probabilmente già conosci e pratichi la pesca sportiva ma vuoi concentrarti su questa particolare tecnica di pesca andando ad escludere tutte le altre. In questo articolo conoscerai tutte le maggiori informazioni sul carpfishing per iniziare questa nuova avventura.

Il carpfishing è una tecnica di pesca che rientra nelle tecniche di pesca sportiva. Questa tecnica di pesca è presentata con i vari prodotti sul sito www.pescasportsanpolo.it  ed è appositamente adatta per catturare le carpe di ogni dimensione. La sua particolarità principale è che il pescatore dopo aver catturato la sua preda la lascerà andare. Infatti il carpfishing si pratica unicamente per divertimento e con l’intenzione di non danneggiare l’animale in alcun modo riportandolo poi al suo habitat naturale. I pescatori infatti non collezionano pesci ma unicamente foto ricordo con i vari esemplari pescati. Per una sessione di pesca sportiva di carpfishing possono essere necessarie pochi giorni oppure settimane, tutto dipende da come vogliamo organizzarla. C’è infatti chi la vive come un hobby da seguire di tanto in tanto mentre chi la vive come una passione e organizza gruppi di pesca di carpfishing che possono durare anche una settimana.

Quando nasce il carpfishing

Non si sa precisamente quando nacque il carpfishing, i primi resti riscontrati di questo animale risalgono a milioni di anni fa. Possiamo dire che qui in Italia questa tecnica di pesca sportiva è arrivata tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80.

Da subito ha riscontrato un notevole successo soprattutto tra i giovani pescatori, che hanno scelto di praticarla lasciando da parte i classici e tradizionali metodi di pesca. Questo perché per poter praticare il carpfishing si ha bisogno di un’attrezzatura particolare che non ha niente a che vedere con l’attrezzatura per la pesca solita.

Quando praticare questo stile di pesca sportiva

Il carpfishing può essere praticato tutto l’anno senza alcuna preoccupazione, l’unico inconveniente in cui possiamo imbatterci è che di inverno le carpe tendono a nuotare meno per conservare il loro calore corporeo. Il periodo più adatto sono le mezze stagioni e quindi l’autunno e soprattutto la primavera. In primavera infatti c’è molto più affollamento di carpe che si spostano di parte in parte tra le acque dolci. Questo sport può essere praticato sia in zone private come laghetti per la pesca sportiva, che sono molto spesso artificiali e realizzati appositamente per gli appassionati di questo sport. Oppure nelle acque libere della nostra regione, basta informarci in quale zone è possibile trovare la carpa.

Ora conosci tutto quello che devi sapere su questo sport puoi perciò iniziare a divertirti ed acquistare la tua prima attrezzatura.

I materiali plastici e il loro impiego nell’industria

I materiali plastici trovano una serie di applicazioni di vario genere nell’ambito dell’industria. Questi, infatti, si configurano come la soluzione migliore di cui tenere conto nell’ambito delle arti grafiche, degli imballaggi e delle stampe.

Grazie alla incredibile versatilità di questi materiali, infatti, sono sempre di più le industrie e le aziende che ne prediligono l’impiego, soprattutto per gli innumerevoli vantaggi che tali materiali comportano. Per capire bene di cosa si sta parlando, è bene analizzare nel dettaglio tutta la questione.

PPL, PET E PVC: differenti materiali per gli scopi più svariati
Il PPL, il PET e il PVC sono dei materiali plastici ampiamente utilizzati nell’industria, poiché hanno delle caratteristiche intrinseche che ne esaltano la grande utilità in differenti ambiti.

Il polipropilene, ad esempio, è un copolimero completamente privo di ogni tossicità, inodore e insapore, particolarmente indicato per l’imballaggio di alimenti, non modificandone quindi i valori nutrizionali e di sicurezza.

Il suo utilizzo, poi, trova largo spazio anche nell’ambito dello stampaggio plastico, garantendo dei criteri fondamentali come un’ottima resa, resistenza alle abrasioni e un’ottima durabilità nel tempo. Oltre agli imballaggi alimentari, il polipropilene è adatto anche per la stampa di carte geografiche ripiegabili, etichette o imballaggi per cosmetici.

Il polietilene tereftalato è un altro elemento altamente affidabile, commercializzato sottoforma di lastre, film o fogli; grazie alla sua trasparenza e alla possibilità di sterilizzazione, il polietilene tereftalato è particolarmente indicato per il packaging di bevande o alimenti; la sua trasparenza, inoltre, ne incoraggia l’uso per quanto concerne la stampa, sia inkjet che serigrafica.

La grande versatilità di questo materiale fa sì che venga utilizzato ampiamente in ogni ambito del commercio e dell’industria, grazie soprattutto alla sua enorme affidabilità e alla sua resa decisamente ottima per innumerevoli scopi. Una comprese le differenze tra i vari materiali, ci si potrebbe chiedere dove sia possibile farne un adeguato rifornimento, beneficiando così pienamente di tutti i vantaggi che tali elementi comportano nell’utilizzo.

Dove poter trovare materiali plastici
Sicuramente, il modo migliore per fornirsi di materiali plastici è quello di affidarsi alla GDC, azienda specializzata nella distribuzione di tali elementi, mettendo al centro della sua politica lavorativa solo ed unicamente la soddisfazione del cliente in ogni sua forma. Grazie ad una comprovata esperienza e ad un costante aggiornamento su quelle che sono le costanti richieste del mercato, l’azienda è in grado di fornire a coloro i quali ne facciano richiesta lastre, bobine e materie plastiche per progetti di stampa e per il mondo dell’arte grafica.

Tale azienda, inoltre, mette a disposizione del cliente una vasta gamma di soluzioni, ognuna delle quali in grado di conciliare le richieste della clientela. Posto che il mercato, ormai, impone delle misure di consegna più stringenti, GDC si pone quale obiettivo principale quello di garantire la distribuzione degli articoli richiesti in tempi brevi, consegnando all’utente materiali di alta qualità per conferire al proprio progetto lavorativo un tocco in più decisamente fondamentale.

Quali sono i prodotti messi a disposizione
Come anticipato, vi è la possibilità di scegliere tra innumerevoli prodotti, ognuno dei quali potenzialmente adatto alle proprie esigenze.
Il catalogo offre l’opportunità di scegliere tra PET, fogli, film e lastre a seconda del tipo di utilizzo che si deve fare. Particolarità importante da non sottovalutare, è che ognuno di questi elementi può essere tranquillamente riciclato, andando così a salvaguardare e a ridurre quanto più possibile l’impatto ecologico.

In definitiva, quindi, i materiali plastici si sono guadagnati con il tempo un vero e proprio posto di rilievo, grazie soprattutto al loro enorme utilizzo per quanto riguarda il mondo della stampa o degli imballaggi, anche grazie alla notevole resistenza che tali materiali garantiscono per gli usi più vari e disparati.

Attraverso pochi e semplici passi si potrà identificare facilmente il prodotto migliore da acquistare, coniugando in questo modo tutti quelli che sono i crismi di efficienza e funzionalità.

Un’idea originale per un aperitivo gustoso

Con l’arrivo dell’estate, ovviamente si pensa ai momenti di relax. L’aperitivo con gli amici è uno degli appuntamenti più attesi e di maggior piacere. Come si desume dal termine stesso, aperitivus, l’etimologia della parola latina fa pensare ad una bevanda che apre, stimola la fame prima del pasto, e se si consumano piccole quantità, sembra avere effetti benefici sulla digestione.

La storia racconta che circa duecento anni fa, sotto i portici di Piazza Castello a Torino, in una bottega come tante, si iniziava a produrre un vino aromatizzato, grazie all’infusione di spezie ed erbe, il Vermuth, che diventerà simbolo dell’aperitivo. Da allora l’appuntamento ha avuto grandi consensi, espandendosi in tutto il mondo. A Firenze qualche anno dopo nasce il Negroni, ma ormai queste occasioni di confronto e leggerezza, si svolgono in tutt’Italia e fino alle estremità della terra.
La cosa bizzarra è che ormai in ogni città si può assaggiare qualsiasi vino, birra, liquore o amaro, che non sia necessariamente tipico della zona d’origine.

Elenchiamo alcune idee sfiziose per pregustare un momento di puro godimento.

Possiamo pensare a vini pregiati dolci o secchi, a spumanti e anche a vini liquorosi, per chi ama gusti più decisi. I piaceri che si ricercano sono sempre più particolari, dall’amaro all’effervescente, dal secco al fruttato. L’aperitivo non dev’essere necessariamente alcolico: si possono richiedere bevande gassate, amate in tutto il mondo; bevendo un soft drink, si apprezza comunque il contesto amichevole e gioviale.

Ormai questa occasione, soprattutto al termine di una giornata lavorativa, è diventata un rito. Alcune volte decisamente costosa, all’interno di locali di lusso, altre volte alla portata di tutti, tenendo conto che spendendo una cifra modica, si potrà beneficiare spesso di un ricco buffet, in quelle che quasi sempre diventano apericene.

E non finisce qui: grazie alla globalizzazione si potrà ricreare un’atmosfera suggestiva, esotica, trasportando usi e costumi di un paese lontano, sulla nostra tavola, dentro il nostro bicchiere.

Se si vuole creare un momento suggestivo, come seduti in un locale sudamericano, questo sarà possibile sorseggiando una Tequila di ottima qualità o un Margarita. Non sempre i locali sono riforniti di questi gustosi prodotti, ecco che qui di seguito indichiamo una guida per poter valutare la tipologia ed eventualmente ordinarli e riceverli comodamente a casa per stupire amici e parenti, si potrà consultare visitando il sito https://www.latequila.it.

Fai da te

Sempre più spesso quando nasce la moda, occorre poi stupire e riuscire a replicare il momento in un contesto inaspettato. Nel periodo estivo, su una bella terrazza di casa, o magari a bordo piscina, potremmo scegliere di riunire pochi intimi amici, colleghi o persone che riteniamo importanti, sorprendendoli con un aperitivo originale, fatto interamente dalle mani del padrone di casa.

In questo caso internet pullula di ricette che potranno lasciare gli ospiti senza parole e molto soddisfatti. L’importante è creare un buon assortimento e servire le bevande alla giusta temperatura, nel bicchiere adeguato e con un abbinamento adatto ad esaltare i sapori, creando dei piacevoli contrasti.

Un’idea originale per un aperitivo gustoso

Tornando all’atmosfera sudamericana, la Tequila che ha origini messicane, nasce dal nettare dell’Agave azzurra. Questa bevanda si serve fredda nel caballito, un piccolo bicchiere, adatto all’occasione, o un comune tumbler basso. Si può abbinare con alette di pollo, si accosta bene ad agrumi e frutta esotica come il mango, ma il massimo si ottiene associandola al pesce, gamberi marinati nel lime, con un pizzico di sale.

Si potranno aggiungere bruschette con tonno, capesante gratinate, gallette di riso con gamberetti e avocado, tartare di salmone e lime, pesce spada leggermente affumicato, cozze e pomodorini, tutte lavorazioni veloci, semplici, ma di grande effetto.

Che sia un momento fugace trascorso a un tavolo di un bar, o una serata intima tra amici, l’aperitivo altro non è che la moderna versione della felicità narrata da Albano e Romina.

Toscana, storia tradizione e qualità di un vino eccezionale

Sin dai tempi antichi la Toscana ha sempre avuto legami con la cultura del vino. Infatti, alcune testimonianze raccontano che i primi ad introdurre il vino in Toscana furono proprio gli Etruschi grazie alla coltivazione del Vitis Vinifera, all'utilizzo di macchinari sempre più potenti e la ricerca di un equilibrio tra l'uomo e la natura, tanto che il vino Etrusco fu il primo vino ad essere apprezzato dalle regioni di tutta l'Italia. Con il passare degli anni però e con il dominio dei Romani, il vino toscano cominciò ad avere una decadenza in quanto venne considerato come una bevanda a largo consumo e non più come una bevanda autentica anzi venne considerato come un rimedio per curare le malattie. Infatti, in quest'epoca romana il settore vinicolo non si sviluppò come successe nell'epoca degli Etruschi fino a registrare un indebolimento in tutto l'alto Medioevo. Nell'era del Medioevo, la produzione del vino toscano venne abolita totalmente tanto che i monaci benedettini lo producevano in una maniera del tutto segreta. Una totale ripresa ci fu solo a partire dal 1282 con lo sviluppo dei primi vigneti e con la creazione dell'Arte dei Vinettieri dove il vino conobbe un successo incredibile e soprattutto fu il periodo in cui nacque la Vernaccia di San Gimignano seguito poi da altre tipologie di vino molto diffuse grazie anche alla notorietà di Firenze e Siena. Dunque, dopo il periodo di decadenza è possibile affermare che la Toscana fu una delle primissime regione a riprendersi a tal punto di farlo diventare un luogo del tutto sacro con lo scopo di proteggere e tutelare il prodotto.
Tra i migliori vini toscani pregiati possiamo trovare :

Il Chianti

Come già accennato precedentemente, la Toscana è una delle regione più note per la produzione del vino, basti pensare a zone come Montepulciano, Chianti, le cantine di Montalcino, considerate dei veri e propri luoghi di culto degli amanti del vino. Uno dei vini più famosi della Toscana è il Chianti, un vino di colore rosso scuro e dalla consistenza corposa che lo rende adatto alle carni rosse e primi piatti di montagna. Da sempre la sua produzione prevede l'uso di uve Sangiovese soprattutto nella zone quali Arezzo, Pisa e Siena. Quando si parla del vino Chianti è opportuno fare una confronto con il Chianti Classico soprattutto per ciò che riguarda la consistenza e la altre proprietà organolettiche. Inoltre, questo vino è diventato famoso anche per quanto riguarda la letteratura in quanto compare nei romanzi di Doyle e nel film "Il silenzio degli innocenti".

Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino risulta essere uno dei vini più famosi e pregiati di tutta l'Italia. É ottenuto grazie all'utilizzo della vite Sangiovese al 100%. Il ciclo che riguarda la produzione del questo vino comprende la vinificazione, conservazione, affinamento all'interno di grandi botti fino ad arrivare all'imbottigliamento, deve essere svolto solamente nella zona di Montalcino. Ciò che ne deriva da questo ciclo è un vino corposo dal colore rosso scuro che si adatta perfettamente alla carne rossa e carne selvaggia.

Montepulciano

L'ultimo dei vini toscani è il Montepulciano, considerato uno dei vini più antichi in quanto la sua produzione iniziò nell'era del Medioevo. Ciò che rende particolare questo vino è il tempo di invecchiamento; infatti per essere considerato tale, il vino Montepulciano deve avere un tempo di invecchiamento di circa 3 mesi. Un'altra particolarità la troviamo nel colore rosso intenso e nel profumo forte e floreale.

Tiranti, viti, bulloni e barre filettate: i trattamenti possibili

I tiranti, le viti, i bulloni e le barre filettate sono tutti elementi industriali impiegati in moltissimi settori. I tiranti sono elementi strutturali che contrastano forze laterali spingenti. Vengono prodotti in diversi materiali. Per quanto riguarda le viti, queste sono organi filettati di forma cilindrica, utilizzate per fissare due o più oggetti fra loro. Le viti sono una categoria molto ampia; esistono infatti diverse filettature, diverse teste e misure che vengono realizzate per rispondere al meglio alle esigenze del cliente. Questo include anche una varietà di metalli e leghe differenti. Molto spesso, per scegliere che tipo di vite acquistare, si considera il materiale nel quale essa verrà inserita. E’ possibile infatti scegliere una vite per il metallo, per il cemento, la lamiera, il ferro e via discorrendo.

I bulloni, invece, sono elementi di giunzione tra due parti meccaniche. La loro fisionomia prevede una vite e un dado. L’azienda IPL produce dadi sia in acciaio sia in altri materiali, anche in questo caso cercando di venire incontro alle esigenze dei propri clienti.
Le barre filettate, infine, sono delle strutture allungate che presentano un solco ad andamento elicoidale, inciso su una superficie cilindrica o conica. Anch’esse, come le viti, vengono utilizzate per fissare due o più elementi, ma anche per creare un accoppiamento che trasformi un moto rotatorio in un moto rettilineo.

I trattamenti possibili per questi prodotti

Vista l’estrema variabilità dell’applicazione di questi prodotti, l’azienda si regola sul progetto richiesto dal cliente per personalizzare i propri prodotti. Questo avviene sia attraverso l’utilizzo di materiali diversi, sia applicando rivestimenti e trattamenti superficiali che risultano determinanti per offrire le prestazioni a cui questi elementi sono destinati.

In quest’ottica, può essere utile ricorrere a specifici trattamenti superficiali. Ad esempio, una piattaforma off-shore può avere la necessità di controllare la resistenza dei bulloni e dei tiranti all’acqua marina, in quanto essa contiene un’elevata concentrazione di salinità. In questo caso sarebbe consigliabile effettuare una cadmiatura per ambienti ad alta salinità ASTM B766. Nei settori chimici, invece, alcune sostanze possono risultare particolarmente aggressive. Eseguire alcuni trattamenti superficiali significa in questo caso risparmiare, nella lunga durata, tempo, soldi ed energie.

Alcuni possibili trattamenti sono: zincatura a caldo ASTM F2329-F2329M, zincatura elettrolitica (White – Yellow – Black – Green) ASTM B633, copertura ceramica Xylar® 1 o Xylar® 2, argentatura ASTM B700, nichelatura ASTM B689, e diversi altri.

Con zincatura, nello specifico, si intende il processo attraverso il quale viene applicato un rivestimento di zinco per proteggere i nostri prodotti dalla corrosione galvanica. La scelta dello zinco dipende dalla sua capacità di limitare la formazione di micro-celle elettrolitiche ad azione anodica. Anche attraverso la nichelatura, ad esempio, si cerca di modificare le caratteristiche superficiali dei materiali lavorati, come la durezza o la resistenza ad agenti esterni.

Sono tanti termini specifici e di difficile comprensione: è per questo che è importante rivolgersi a professionisti che si occupano da anni di questi trattamenti e hanno una conoscenza approfondita dei prodotti che vendono. Insieme possiamo adeguare i vari elementi industriali al progetto target.

Altre certificazioni

A prescindere dalla realizzazione dei trattamenti sopracitati, esistono normative a livello internazionale che definiscono criteri specifici di qualità che ogni prodotto industriale deve presentare. Questo serve a guidare le aziende produttrici nel loro lavoro e a garantire la validità del prodotto al cliente. Gli elementi industriali considerati possiedono ad oggi le seguenti certificazioni: ISO 9001:2015, ADW0, PED e PPQ.

Oltre a queste attestazioni, è possibile effettuare fasi di collaudo che consistono in prove sperimentali quali: prove meccaniche di durezza, analisi chimica del prodotto, esame ultrasonico e tanti altri.

Purificatori dell’aria: guida all’acquisto

Ogni stagione dell’anno porta con sé problemi diversi d’inquinamento e l’aria che respiriamo non si esime da questo concetto: con l’inverno per esempio, si ha la tendenza di tenere chiuse le finestre per mantenere il calore degli appartamenti in cui viviamo contribuendo alla formazione di quello che gergalmente definiamo aria viziata.

Senza un buon riciclo dell’aria arieggiando le stanze infatti, polvere, fumo di sigaretta e la stessa produzione di anidride carbonica del nostro corpo influiscono a rendere meno buona l’aria che respiriamo. Purtroppo però il riciclo d’aria tenendo costantemente le finestre aperte influisce negativamente non solo sulla bolletta del gas ma soprattutto anche sull’ emissione di polveri sottili nell’ambiente dagli impianti di riscaldamento responsabili dell’inquinamento atmosferico.

La bella stagione però non è da meno in quanto pollini e altre sostanze volatili possono inquinare l’aria che respiriamo delle nostre case creando non pochi problemi per chi ad esempio è allergico o comunque soffre di malattie respiratorie. Allora come fare? L’uso di
purificatori dell’aria possono renderci la vita più facile ma soprattutto sana permettendoci di respirare un’aria migliore.

Cosa può fare un purificatore dell’aria.

Basti pensare al fatto che, contrariamente a quanto si possa pensare, l’aria di casa è decisamente più inquinata e quindi dannosa per la salute che quella esterna. Gli agenti inquinanti che maggiormente influiscono negativamente sulla salute degli esseri viventi sono divisibili in due grandi categorie:

1) I COV che sono dei composti organici con la particolarità di essere volatili

2) PM o particulate matter che non sono altro che sostanze sospese nell’aria molto piccole prodotte sia da fonti naturali che da fonti artificiali come le industrie.

Proprio quest’ultime sono responsabili di diverse malattie respiratorie nell’uomo in particolare le affezioni di natura infiammatoria delle alte vie aeree e le malattie immunologiche come le bronchiti asmatiche e l’asma.

L’uso di purificatori dell’aria possono essere d’aiuto per i malati affetti da tali patologie in quanto attraverso l’uso di filtri detti Hepa rendono l’aria di casa più respirabile e meno contaminata dalle sostanze PM.

Da una ricerca condotta da Altroconsumo nel 2019 sui purificatori d’aria e sul reale beneficio che possono avere sulla salute delle persone che ne fanno uso, è stato dimostrato che, pur non essendo in grado di prevenire le malattie respiratorie nelle persone sane è in grado di giovare sulla qualità di vita delle persone affette da patologie respiratorie in particolare in quei soggetti allergici alle sostanze inalatorie come pollini, acari della polvere, muffe e così via. In generale, anche sui siti internet specializzati sull’argomento, per citarne uno, MigliorPurificatorearia.it, il quale risulta essere tra i più esaustivi sull’argomento ed è consultabile alla pagina www.migliorpurificatorearia.it, gli stessi venditori e produttori concordano nel dire che i principali destinatari dei purificatori d’aria sono soprattutto le persone affette da allergie o da malattie respiratorie croniche.

Come funziona un purificatore dell’aria.
Un purificatore d’aria è un elettrodomestico che simula l’effetto del ricambio d’aria nella nostra casa attraverso dei componenti filtranti in grado di trattenere le sostanze nocive disperse e di un sistema di ventilazione che permette di aspirare l’aria “sporca” per rimetterla in circolazione “ripulita”.
Un’arma sicuramente efficace contro i cattivi odori, la polvere, gli acari, i pollini ma anche nei confronti di quelle sostanze che possono essere molto pericolose per la salute umana quali i cov (composti organici volatili).

Sono tra le principali fonti d’inquinamento domestico in quanto alcuni composti chimici che costituiscono vernici e solventi di cui sono rivestiti mobili, oggetti, pavimenti in legno vengono rilasciati in piccole quantità nell’ambiente domestico. La più temuta è la forma aldeide che ha effetto cancerogeno sull’organismo umano. Un buon purificatore d’aria deve avere, oltre al tradizionale filtro anti-polvere, anche il filtro Hepa in grado di trattenere particelle sospese microscopiche (polvere, acari, pollini e batteri) ; i più efficienti sono in grado di trattenere particelle fino a 0,01 micrometri come i virus.

Il filtro a Carbone attivo invece aiuta a ripulire l’aria dai cattivi odori ma anche dal fumo di sigaretta.

Per concludere, meglio precisare l’inefficacia dei purificatori d’aria per quanto riguarda la pandemia da Coronavirus e la sua diffusione. Un filtro Hepa come abbiamo detto è in grado di catturare i virus quindi anche quello del Covid-19. Purtroppo il purificatore d’aria può fare ben poco però per contenere il rischio di contagio.

Come è ben noto non avviene per trasmissione aerea ma dal contatto con le mucose con goccioline di aerosol contenenti particelle di virus. Il soggetto infetto infatti tossendo, ad esempio, espelle queste goccioline che però tendono a cadere rapidamente a terra andando ad infettare gli oggetti circostanti ad una distanza di uno o due metri perciò non “catturabile” dal filtro del purificatore e quindi inefficace nel controllo del contagio e la sua diffusione.