Tosse persistente da reflusso: sintomi, cause e come si cura

L'apparato gastro-intestinale è particolarmente soggetto a diverse condizioni patologiche capaci di precluderne il buon funzionamento e di arrecare notevoli fastidi.
Una di queste condizioni è senz'altro il reflusso gastroesofageo, una delle patologie largamente diffuse, la quale colpisce circa il 20% della popolazione.
Uno dei principali sintomi associati a tale disturbo è la tosse persistente da reflusso: quali sintomi porta, quali sono le cause che la scatenano e quali possono essere i rimedi per cercare di contrastarla?
Cerchiamo di fare chiarezza in merito, fornendo una breve ma dettagliata panoramica e rispondendo a ciascuno di questi quesiti.

Tosse da reflusso: i sintomi

La tosse da reflusso fa parte dell'elenco di sintomi atipici della malattia da reflusso gastroesofageo, condizione di disagio che può arrivare anche a ridurre considerevolmente il sonno notturno e a privare il paziente del giusto riposo, oltre che a fargli trascorrere le ore diurne in modo estremamente travagliato.
Molto spesso, la tosse persistente da reflusso si accompagna con bruciore di stomaco retro-sternale, definito anche pirosi, il quale si manifesta come un fastidio situato nella parte alta dell'addome; oltre a ciò, si può manifestare anche il rigurgito acido, dovuto alla risalita di acidi gastrici all'interno dell'esofago, i quali, data la loro composizione, sono in grado di bruciare ed infiammare le pareti della laringe e della faringe.
Da questo si deduce facilmente che la tosse da reflusso è capace di provocare faringiti, laringiti, problemi respiratori, alitosi, asma, dolore toracico dovuto alle contrazioni muscolari per indurre la tosse, oltre che a disfagia e voce rauca causata dall'infiammazione delle corde vocali.
Tuttavia, quali sono le principali cause della tosse da reflusso?

Tosse da reflusso: le cause

Paradossalmente, la tosse da reflusso è da considerarsi come una misura di protezione e di difesa che il corpo instaura: in che senso?
La risalita degli acidi gastrici provoca la dispersione di goccioline acide che si possono facilmente infiltrare nelle vie aeree superiori, danneggiando le mucose localizzate in quel distretto anatomico e provocando disturbi respiratori; pertanto, l'organismo attiva il meccanismo della tosse per espellere tali goccioline penetrate nelle vie aeree, preservando le mucose respiratorie.
D'altra parte, la tosse potrebbe essere provocata anche da un segnale di impulso scatenato da un riflesso del sistema nervoso parasimpatico, il quale, accorgendosi della risalita dei succhi gastrici nell'esofago, attiva la tosse come riflesso inconscio.
Tuttavia, ulteriori cause della tosse da reflusso sono da ricercarsi anche in pasti abbondanti e nelle ore notturne le quali, il più delle volte, vengono trascorse assumendo una posizione che favorisce la risalita del contenuto acido proveniente dallo stomaco.
Quali sono, pertanto, i possibili rimedi per far fronte all'annosa tosse persistente da reflusso?

Tosse da reflusso: i rimedi

La cura migliore per tale sintomo atipico è la terapia che mira a curare il problema alla base di tale sintomo, ovvero il reflusso gastroesofageo.
Alcune delle strategie terapeutiche più frequentemente adottate prevedono l'utilizzo di anti-acidi, farmaci H2 antagonisti o inibitori della pompa protonica, i quali agiscono sulla produzione dei succhi gastrici curando, nel contempo, le lesioni provocate da essi a carico delle pareti dello stomaco.
Oltre ai rimedi di natura farmacologica, è possibile applicare alcuni accorgimenti nello stile di vita quotidiano per cercare di diminuire la tosse: uno di essi riguarda l'alimentazione.
Infatti, è bene escludere dalla propria dieta alcuni alimenti in grado di alimentare il reflusso, come i cibi grassi, la caffeina o la teina, il cioccolato, le bevande gassate, gli agrumi, i pomodori, la frutta come l'ananas, le pere o le banane e i latticini.
Inoltre, è consigliabile consumare pasti più ridotti, assumendoli sufficiente tempo prima di coricarsi, evitare il fumo e, ausilio molto importante, rivolgersi ad un medico prima di auto-somministrarsi dei farmaci specifici.

Sport e dieta: tutto quello che devi sapere

Lo sport e l'alimentazione sono due aspetti del cosiddetto "vivere sano" che presentano una strettissima collaborazione tra di loro; numerosi studi clinici, infatti, hanno evidenziato che le prestazioni fisiche in qualunque sport sono notevolmente influenzate dal tipo di dieta instaurata.
Pertanto, qual'è un tipo di alimentazione che uno sportivo dovrebbe privilegiare? Quali sono alcuni semplici step che coloro che praticano regolarmente sport potrebbero attuare per vedere una rapida escalation delle loro performance?
Cerchiamo di fare chiarezza in merito a tutto ciò, rispondendo a ciascuno di questi quesiti!

Performance sportive e dieta: l'importanza dell'idratazione

Innanzitutto, va detto che una parte di primissimo piano nella dieta di uno sportivo la possiede la corretta idratazione, aspetto che spesso e volentieri si sottovaluta; perché è importante?
Qualunque sport a cui ci si sottopone comporta un dispendio energetico di variabile entità, la quale è in funzione del livello di sforzo impiegato e del numero di muscoli coinvolti nell'attività fisica.
Di conseguenza, lo sforzo fisico porta con sè la dispersione di liquidi attuata tramite il meccanismo di sudorazione; pertanto, la compensazione di tali liquidi persi tramite la reidratazione è di fondamentale importanza per riottenere un bilancio idrico ottimale, il quale concorrerà nel mantenimento di alti livelli prestazionali soprattutto futuri.
La ricerca scientifica ha evidenziato che è utile assumere circa 500 mL di acqua 30 min prima dell'attività fisica, quantitativo che può variare a seconda della durata dell'allenamento e dello sport.
Inoltre, può essere utile anche assumere degli integratori, come quelli Reduslim, in grado di fornire zuccheri e vitamine necessari per sostenere un intervallo di tempo prolungato di attività sportiva.
Che dire della reintegrazione dei liquidi persi?
Sempre secondo alcuni studi, è bene reintrodurre 0.5 L di acqua per sforzi fisici di moderata entità, 1 L per sforzi intensi e 1.5 L per sforzi di alta intensità.

Sport e dieta: la corretta alimentazione prima e dopo l'attività sportiva

Oltre al giusto quantitativo di liquidi da introdurre e da reintegrare, è importante anche fare attenzione agli alimenti che si assumono prima e dopo l'attività fisica.
Un elemento che non dovrebbe mai mancare nella dieta di uno sportivo sono sicuramente i carboidrati, macro-molecole in grado di far recuperare al meglio i fasci muscolari dall'intensa attività sportiva, grazie alla loro azione stabilizzante a carico delle riserve di glicogeno muscolare ed epatico.
Sono, invece, da evitare assolutamente cibi grassi o estremamente zuccherosi e l'alcool, i quali, oltre a non fornire alcun tipo di nutriente necessario, forniscono calorie non adatte al tipo di alimentazione corretta per uno sportivo.
Prima di sottoporsi ad una sessione di esercizio fisico intenso, è bene consumare pasti ipocalorici, che includano la giusta quantità di carboidrati e proteine, evitando elevate porzioni di cibi grassi o ipercalorici, così come vanno categoricamente evitate cotture troppo elaborate e fritture varie.
Un'altro consiglio sulla dieta dello sportivo riguarda le tempistiche di assunzione alimentare: gli esperti sconsigliano di presentarsi sul rettangolo di gioco o in qualunque campo sportivo con il tratto gastro-intestinale in fase di digestione.
Pertanto, è importante intervallare l'attività fisica con il pasto interponendo almeno un paio d'ore di distanza tra i due eventi.
Che dire, invece, degli alimenti da consumare post-allenamento?
La corretta reintroduzione degli alimenti bruciati sotto forma di calorie durante l'attività sportiva è di fondamentale importanza, in quanto ha il ruolo di favorire il recupero delle scorte di glicogeno consumate.
10-20 g di proteine abbinate a circa 50-60 g di carboidrati sono il giusto mix per compensare le energie perse, così da non affaticare l'organismo e velocizzarne il processo di recupero anche nei giorni successivi all'attività agonistica.

Cosa sapere prima di aprire un locale

Mettersi in proprio ed aprire un locale assieme ad alcuni amici o alla propria famiglia è un sogno per molte persone. Recentemente, però, tantissime attività hanno mostrato di non riuscire a superare il primo anno senza ritrovarsi piene di debiti e con una situazione molto precaria. Ciò è dovuto al fatto che in questo settore è presente una concorrenza ferocissima, costituita da locali storici che hanno costruito la propria fama nel corso degli anni.

Inserirsi nel mercato è difficile e altrettanto complesso è riuscire a spiccare e offrire qualcosa di nuovo, diverso, che sia appetibile per il pubblico verso il quale si intende rivolgersi.

Avere una clientela di riferimento

Il primo passo per aprire un’attività di successo è quello di aver le idee ben chiare riguardo la tipologia di clientela che si vorrà attirare, così da dirigere le proprie energie verso un marketing ed un’offerta mirata. Questa scelta deve essere influenzata anche dalla tipologia di persone che frequentano una determinata zona e dalle attività già presenti in loco.

Se l’area è ricca di posti molto in che attirano giovani molto più interessati all’apparenza che alla qualità delle bevande, si può pensare di proporre un luogo in cui il buon bere è al primo posto, con una vasta offerta di drink accompagnata da personale esperto. Allo stesso tempo, se l’area è frequentata da persone più adulte, interessate ad un locale tranquillo e familiare, un pub o una birreria potrebbero essere soluzioni più indicate.

Trovato il pubblico di riferimento e lo stile necessario a spiccare rispetto alla concorrenza è molto più semplice disegnare e creare gli ambienti interni ed esterni, in modo da attirare l’attenzione di potenziali acquirenti.

Apparenza e facciata

Non occorre offrire chissà quale arredamento di lusso, ciò che importa è che esso sia curato e profondamente in tema con quello che è lo stile scelto. Chi entra deve ritrovarsi in un posto unico, che sia riconoscibile e rimanga impresso. Chiaramente l’offerta di prodotti e servizi deve essere all’altezza delle aspettative e corredata di personale capace e cordiale. Servizi di questo tipo però si trovano ormai ovunque e ciò che fa la differenza è l’unicità.

Unicità che deve essere mostrata sia internamente, con arredi, illuminazione e decorazioni pensate ad hoc, che esternamente. Da fuori il locale deve essere riconoscibile anche da chiuso, capace di attirare e incuriosire. Uno dei modi migliori è quello di realizzare un’insegna ben in vista, che mostri con chiarezza ciò che si troverà all’interno. Un esempio possono essere quelle prodotte da www.insegnevarese.it, un’azienda specializzata proprio nella realizzazione di insegne per attività pubbliche e private.

Non tralasciare la componente social

Il mondo dei giovani si muove sulla linea dei social e se si punta a raggiungere tale pubblico occorre strizzare l’occhio anche a questa componente. Ciò può avvenire in due modi: direttamente o indirettamente. Il modo diretto è quello di creare e sponsorizzare un account dedicato alla struttura stessa. Questa strategia punta a far conoscere e creare una community di clienti fedeli, interessati magari ad eventi o iniziative particolari.

Il metodo indiretto è tale da portare i clienti stessi a condividere informazioni sul locale, tramite storie sui social, foto o in generale passaparola puro e semplice. Ciò può essere ottenuto realizzando piatti e drink dalla presentazione complessa o articolata, oppure creando all’interno del locale zone con un look particolare, giochi di luce e di specchi che rendono irresistibile lo scattarsi una foto.

Oltre a quanto visto c’è anche un’altra strada, da intraprendere quando si è già raccolta una certa clientela: la sponsorizzazione tramite piccole celebrità del luogo. Molte volte basta offrire da bere a tutto il tavolo in cambio di una piccola menzione o di un tag in una foto che potrebbe, potenzialmente, arrivare agli occhi di moltissimi loro follower. In questa maniera il pubblico si amplia enormemente, raggiungendo una vasta lista di potenziali nuovi clienti.

Scegliamo bene al supermercato

Sappiamo cosa mangiamo? Ingredienti, processi di lavorazione e distribuzione non sono sempre così chiari. Anzi, le etichette ci confondono anche un po’, tra codici, loghi e lingue che non conosciamo. E poi c’è la questione BIO che ormai va tanto di moda. E i prodotti EquoSolidali. Anche qui, sappiamo davvero cosa vuol dire? Facciamo chiarezza.

Ingredienti

Le leggi qui non sgarrano, o così sembra: ciò che si può sempre ricavare dall’etichetta sono proprio gli ingredienti, scritti in ordine decrescente per quantità. Facile. Anche se volte neanche li guardiamo, a volte facciamo proprio finta di non vedere. Soprattutto perché ormai nei prodotti industriali ci sono i conservanti, amati dalle aziende e odiati dal nostro organismo, sono dappertutto. Servono a migliorare la conservazione e a mantenerla nel tempo, lo sappiamo.

Il mondo della grande distribuzione deve produrre e continuare a girare, e noi ne siamo affascinati: avere tutto sempre a disposizione è un gran vantaggio di tempo, e spesso anche di denaro. Non possiamo anche pretendere qualità, attenzione all’ambiente e rispetto dei lavoratori. Bisogna scegliere cosa guardare.

Prodotti bio ed equosolidali

A proposito di scelte, ne abbiamo per tutti i gusti. E sorvoliamo su prodotti vegetariani e vegani che ancora scompigliano le nostre cene in casa con parenti o amici appena convertiti. In quel caso subentra il panico per cosa portare in tavola: le nostre tradizioni e la nostra dieta mediterranea sono ancora un po’ lontane da queste rivisitazioni culinarie e ci si deve abituare, o almeno provarci per mantenere rapporti amichevoli.

I prodotti BIO oltre a garantire il non utilizzo di concimi chimici, farmaci e pesticidi, garantiscono anche il benessere dell’animale e il rispetto dell’ambiente. Tutto ciò noi lo deduciamo dalla famosa certificazione UE: la fogliolina circondata da stelline. Logo riconoscibilissimo. Ma un po’ di dubbi ci restano, Anche perché alcune inchieste giornalistiche hanno rivelato quanto sia difficile il controllo di tutta la filiera produttiva e di quanto siano differenti le procedure in ogni singolo Stato. E’ facile dire regolamenti europei.

Se per i prodotti BIO manteniamo la diffidenza sulle certificazioni, per l’EquoSolidale dobbiamo fidarci e basta. Perché qui si parla soprattutto di prodotti che vengono da oltre oceano e garantire che tutti i lavoratori in tutte le fasi del processo di lavorazione, dalla coltivazione alla distribuzione, non vengano sfruttati o sottopagati non è cosa facile. Anzi. Ma in questo caso vale la pena rischiare: facciamo la nostra parte per fare in modo che queste parti del mondo, fino ad ora solo sfruttate per risorse e uomini, riescano a risollevare la loro economia commerciando gli alimenti che regolarmente consumiamo nelle nostre tavole sovrabbondanti.

L’industria del futuro

Non ci pensiamo mai, ma tutto ciò che arriva sugli scaffali dei supermercati e finisce nel nostro carrello, è stata maneggiata da decine di persone. Ma soprattutto passata attraverso molti macchinari: l’innovazione è entrata anche nelle industrie alimentari creando sempre più sofisticate macchine in grado di garantire efficienza e sicurezza, dei prodotti e dei lavoratori. Ne abbiamo esempi rinomati come Nowicki srl.

E l’attenzione agli sprechi è diventata importante anche per le aziende: non solo per una questione economica, ma anche etica e sociale. Ne prendiamo sempre più atto. Le nostre mamme quando da bambini facevamo i capricci di fronte alle verdure ci facevano pensare a quelli africani che morivano di fame. Non capivamo perchè lo dicessero a noi, ma siamo cresciuti almeno con l’idea che non fosse giusto.

Le aziende oggi fanno la loro parte, come noi la dobbiamo fare quando facciamo la spesa. Responsabilmente. I supermercati sono aperti ormai ogni giorno, non abbiamo più bisogno di stracaricare il carrello tanto per riempire il frigo. O per riempire la dispensa, con prodotti di cui ricordiamo l’esistenza solo una volta controllata la data di scadenza, ormai passata. Ricordiamoci delle parole delle nostre mamme, ancora oggi tanti bambini muoiono di fame. Purtroppo però, non solo più in Africa. Alcuni sono molto più vicini a noi di quanto pensiamo.

Ciclo mestruale: come cambia negli anni

Il ciclo mestruale è la croce e delizia di ogni donna, l'aspirazione più grande da bambina, la salvezza delle ragazze, la condanna delle adulte e il ricordo lontano nelle over 40. Tante fasi e trasformazioni ma: come cambia negli anni ?

Cos'è il ciclo mestruale?

Innanzitutto bisogna definire con chiarezza cos'è il ciclo mestruale e perché non corrisponde esattamente con il termine mestruazioni: il primo è quell'arco di tempo che va dal primo giorno di una mestruazione fino a quello della successiva mestruazione, circa 28 giorni; le seconde invece sono un momento del ciclo mestruale in cui avviene l'espulsione effettiva del sangue.

Come diventare grande?

Il ciclo nella fase adolescenziale sembra essere un sogno irraggiungibile, quel passo importante che le amiche di scuola hanno già compiuto e che fa sentire inadatte, ancora troppo piccole. L'obiettivo principale tra i 10 e i 15 anni è diventare grande a qualunque costo!
L'arrivo del menarca, o primo ciclo, sembra spalancare la porta di ingresso ad una vita matura, più affascinante senza tener conto però delle scomodità annesse e connesse.
In questa fase il ciclo tende ad essere irregolare perché l'organismo, ed in particolare le ovaie, devono effettuare una sorta di calibratura per accogliere la novità. Questa fase del ciclo mestruale potrebbe portare con sè frequenti nausee, crampi e mal di testa. La durata del primo ciclo mestruale è compresa tra i 21 e i 45 giorni, mentre le mestruazioni variano dai 2 ai 7 giorni. Ricorda che ciclo mestruale e mestruazioni sono due cose diverse!

Ciclo mestruale tra i 20 anni e i 30 anni

In questa fascia di età il ciclo mestruale tende ad essere meno imprevedibile, con flussi e durata regolari, ma non più piacevole perché tenderà ad essere riconoscibile la fase pre-mestruale che spesse volte può riportare sintomi simili alla gravidanza creando non pochi spaventi!
Questa fase tra i 20 e i 30 anni potremmo definirla come una sorta di purgatorio del ciclo, non ci sono troppe irregolarità da dover considerare, salvo che non vi siano particolari problemi di salute o gravidanze.

Ciclo mestruale: cambiamenti dai 40 anni con la menopausa

Abbiamo oltrepassato la fase di "iniziazione", ci siamo poi addentrati in quella centrale, ma ora dobbiamo concentrarci su un'altra scalata ripida stavolta verso la scomparsa del ciclo mestruale.
Alla soglia dei 40 anni noteremo che il ciclo mestruale comincia a cambiare: a volte torna ad essere irregolare, iniziano a modificarsi flusso e durata. Perché tutto questo cambia negli anni?
Il tasto dolente che causa queste alterazioni sono proprio gli ormoni che, se durante le fasi di gravidanza alterano l' umore, anche in questo caso influiscono sulla nostra ovulazione e quindi sul ciclo mestruale. Non è così irreale pensare che il ciclo potrebbe saltare, o essere troppo ravvicinato nelle sue date perché prima della menopausa il nostro organismo passa altre due potenziali fasi:

  • Premenopausa, una via di mezzo tra periodo fertile e menopausa, lungo anche anni in cui ci si avvicina naturalmente alla scomparsa del ciclo
  • Perimenopausa che di solito è un momento di passaggio della premenopausa ,dai 40 ai 45 anni, in cui compaiono i sintomi legati al termine del periodo fertire di ciascuna donna.

Se sei ancora nella fase fertile, maledici giornalmente il tuo ciclo e reputi beate le donne in menopausa, in realtà il ciclo mestruale anche con la sua fine non sempre è così piacevole: vampate, ritenzione idrica, forte sudorazione potrebbero interessare anche chi ha terminato il suo "contratto biologico" con il ciclo mestruale.

Ciclo mestruale: come cambia negli anni

Il ciclo mestruale in fin dei conti è un processo di trasformazione doppio, verso l'interno e verso l'esterno, a volte è un incubo, altre volte una salvezza ma comunque è un meccanismo biologico da non sottovalutare perché talvolta osservare i suoi cambiamenti può indicare il buon funzionamento del nostro organismo!

Diploma da casa: come funziona?

Diplomarsi da casa a qualsiasi età

Il diploma è una documento che certifica il completamento della scuola secondaria di secondo grado, altrimenti nota come scuola superiore. Si tratta del biennio che conclude il ciclo di istruzione obbligatoria, più tre anni ulteriori. L'ordinamento italiano propone varie possibilità ed indirizzi, che si racchiudono in tre diverse tipologie: Licei, Istituti Tecnici, Istituti di formazione professionale.
Nel modo del lavoro avere un diploma è ormai fondamentale per accedere a posizioni più prestigiose o per partecipare a concorsi pubblici e statali. Al momento dell'assunzione, la presenza o meno di un diploma all'interno del proprio curriculum è di vitale importanza per molte professioni e richiesto in svariati campi. Il diploma, inoltre, è fondamentale per iscriversi a corsi di studi universitari ed accedere a gradi di istruzione superiori.

Se per motivi professionali necessiti di un diploma che certifichi il tuo livello di istruzione, esso può essere ottenuto in qualsiasi momento della propria vita. Qualora avessi superato l'età scolastica e non potessi frequentare lezioni a causa di impegni di vario genere, molte accademie online offrono la possibilità di diplomarsi da casa, senza la necessità di recarsi in sede e partecipare a lezioni periodiche.
È il caso di www.isucentrostudi.it, un'organizzazione che da trent'anni offre la possibilità di ottenere un diploma, una laurea o una certificazione professionale comodamente da casa, integrando corsi in sede e una piattaforma di e-learning in costante aggiornamento.

Come funziona il diploma online

Quest'offerta didattica è rivolta a tutti coloro che non posso frequentare lezioni e sostenere esami in sede. Lo stesso materiale fornito durante i corsi in presenza viene riproposto tramite un'apposita piattaforma online, rendendo lo studio più flessibile per coloro che hanno impegni particolari.

Il materiale didattico viene affiancato da video-lezioni che ricalcano quello che è il programma seguito in aula, ma c'è anche la possibilità di interagire direttamente con il docente nel caso di dubbi o lacune.
L'impostazione delle lezioni è la stessa, anche se esse avvengono a distanza, con moduli didattici che è possibile scaricare e a cui si può accedere in ogni momento. Durante il percorso di insegnamento viene dato ampio spazio anche alla verifica delle competenze, con test online pensati per valutare il grado di preparazione ottenuto.

Diplomarsi online è molto più conveniente anche sotto il profilo delle tempistiche. Un diploma tradizionale richiede cinque anni di studio con frequenza obbligatoria, senza alcuna possibilità di impiegare meno tempo ed accedere in anticipo alla maturità. Iscrivendosi ad un'accademia privata è possibile velocizzare i tempi, completando più anni scolastici nello stesso periodo e accedendo più in fretta all'esame di maturità. Tutto dipende dal tempo che si desidera impiegare per seguire le lezioni e studiare, ma la preparazione offerta è completa e prepara perfettamente all'esame.

Come si svolge l'esame

Una volta ottenute le competenze necessarie a sostenere l'esame, sarà possibile partecipare alle sessioni che vengono organizzate periodicamente (di solito in concomitanza con l'esame di maturità che avviene nelle scuole pubbliche).
In generale l'esame avviene in presenza, in una delle tante sedi predisposte dall'accademia a cui si è iscritti, ma alcune offrono anche la possibilità di svolgerlo online nella sua interezza.

Al superamento dell'esame viene rilasciato un diploma che è in tutto e per tutto identico a quello rilasciato dalla scuola pubblica. Ha la stessa validità sia per accedere ai concorsi pubblici, sia per iscriversi ad istituti universitari. Una volta inserito nel proprio curriculum, esso ha la stessa valenza e lo stesso valore.

Lavorazioni speciali per creare arredo di design: la curvatura e il taglio laser dei tubi

La curvatura e il taglio laser, sono tra le lavorazioni industriali che concorrono alla creazione di componenti per l’arredo di design, su misura. A questo proposito, Alba Custom è il brand di Metalmeccanica Alba che propone i servizi di curvatura e taglio laser per tubi metallici, garantendo la massima professionalità e fedeltà di esecuzione. 

La curvatura dei tubi 

La curvatura consente di modellare il tubo in metallo per creare un elemento che risulti originale ma funzionale. Il processo di curvatura inizia con una prima fase di modellazione in 3D, realizzata sulle specifiche esigenze del cliente. Successivamente, eseguiamo la curvatura dei tubi con macchine di alta tecnologia. L’intero processo di curvatura è automatizzato e garantisce la massima fedeltà di esecuzione, al fine di soddisfare le aspettative del cliente. Utilizziamo macchine in grado di eseguire con precisione la curvatura dei tubi sia destra e sia sinistra, con impostazione del raggio (variabile o fisso), a partire da una capacità minima di 12 millimetri fino a 32 e 40 millimetri, in base al diametro dei tubi. Grazie all’impiego di tecnologie di ultima generazione portiamo a termine la commessa con il minimo margine di errore, garantendo l’ottimizzazione dei costi di realizzazione. 

Il taglio laser per tubi metallici

Analogamente, il taglio laser è la speciale lavorazione che consente di produrre ogni elemento mantenendo alta la qualità della lavorazione, ottimizzando il processo produttivo. Anche in questo caso, il taglio dei tubi avviene a seguito della fase di progettazione in 3D del prototipo, indispensabile per capire quali saranno le reali caratteristiche del prodotto finito. Eseguiamo il taglio laser di tubi con spessore dal diametro minimo di 12 millimetri e fino ad un massimo di 120 millimetri. 

I vantaggi del taglio laser per tubi

La procedura del taglio laser offre il principale vantaggio di utilizzare un solo strumento di lavoro, garantendo sempre la migliore qualità e precisione, riducendo i tempi di lavorazione, grazie all’ esecuzione automatica dell’intero processo. Riduzione degli scarti e velocità di produzione, sono gli ulteriori vantaggi offerti da questa tecnologia. 
 

Alba Custom: il tuo partner professionale per la creazione di componenti metallici di design

Grazie al nostro know how, alla continua formazione professionale e innovazione, siamo in grado di offrire un servizio completo, altamente professionale, in tempi rapidi e a prezzi competitivi, per la realizzazione di progetti esclusivi per arredi su misura. Le nostre competenze professionali ci consentono di proporci come punto di riferimento per il taglio laser, la curvatura dei tubi metallici e per ulteriori lavorazioni industriali, particolarmente richieste nell’ambito dell’arredamento, come ad esempio:

  • la piegatura a filo
  • lo stampaggio
  • la saldatura
  • la verniciatura
  • la cromatura
  • la zincatura
  • la cataforesi 

Per conoscere nel dettaglio tutte le nostre lavorazioni, potete visitare il nostro sito www.albacustom.com oppure contattateci direttamente allo 0423 969700, siamo a disposizione per offrirvi le soluzioni più adatte alle vostre necessità.  

Servizi essenziali come l’aria che respiri

La progettazione, installazione, manutenzione e la vendita di impianti per la gestione dell’aria negli ultimi anni è diventato un argomento sempre più discusso. Negli ultimi decenni, infatti, numerose aziende mettono la propria esperienza al servizio delle industrie al fine di garantire a quest’ultime i migliori sistemi di areazione possibili.

Il trattamento dell’aria a livello industriale è materia assai complessa, pertanto necessita dell’intervento di professionisti del settore che sappiano garantire il meglio ai propri clienti e soddisfare le loro aspettative scegliendo le soluzioni migliori per ogni esigenza.
Una buona qualità dell’aria e dei buoni sistemi di riscaldamento e raffreddamento di questa, sono di prioritaria importanza per far si che gli operai di una fabbrica possano svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi.

Quali sono i servizi di gestione dell’aria?

La gestione dell’aria può essere scissa in quattro diversi settori:

Per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento dell’aria, si può dire sicuramente che è uno tra i principali fattori che garantiscono il benessere degli operatori di una determinata azienda specialmente in inverno. Tuttavia non è affatto facile garantire degli efficaci sistemi di riscaldamento, specialmente nel caso di fabbriche di grandi dimensioni, proprio per via del grande volume degli spazi interessati. D’altra parte poi, c’è da tener conto della componente energetica. Sarebbe infatti uno spreco di non poco conto pretendere di riscaldare ogni singolo angolo della fabbrica anche se non ve n’è necessità, e ciò apporterebbe un conseguente dispendio economico inutile.L’unica prerogativa essenziale in questo caso, quindi, dev’essere assicurare delle temperature ideali ad operai che lavorano per ore e nella maggior parte dei casi rimanendo fissi nella propria postazione.

Ma qual è la soluzione migliore, sopratutto nel caso di fabbriche e capannoni che generalmente presentano soffittature molto alte e che quindi tendono a disperdere il calore?
La soluzione migliore in questi casi, è un sistema di riscaldamento industriale ad irrigamento, basato su un sistema a propagazione di onde infrarosse generate naturalmente da oggetti caldi. Questo ottimizza in maniera assoluta il sistema di riscaldamento, provvedendo a riscaldare solo dove necessario eliminando così sprechi di calore, energia e denaro.

I sistemi di raffrescamento dell’aria hanno di base uno scopo analogo a quelli di riscaldamento. Le eccessive temperature dovute all’impiego di macchinari e tanti altri fattori sono un problema comune tanto quanto temperature troppo basse.
Per ovviare a questo problema, i raffrescatori ad acqua evaporativi sono sicuramente una soluzione consigliata poiché non solo permettono di rinfrescare ampi spazi, ma lo fanno permettendo di lasciare porte e finestre aperte. Essi infatti si basano sullo stesso principio dei sistemi di riscaldamento, ovvero raffreddano solo le zone che lo necessitano.
Questo metodo è sicuramente molto più efficace del sistema di condizionamento dell’aria, poiché fare ciò in ambienti molto grandi richiederebbe non solo una potenza elevatissima, ma anche altrettanto elevati costi.

Tuttavia non è da escludere la climatizzazione anche a livello industriale. Tuttavia come detto precedentemente, questo metodo di raffreddamento dell’aria non si adatta alle esigenze di tutte le aziende, ma solo di quelle che si occupano di lavorazioni di estrema precisione, e che quindi non possono permettersi repentini cambi di temperature per questi porterebbero alla dilatazione o restrizione di materiali o danni di altro genere. Questo può essere il caso di industrie farmaceutiche, sale di metrologia, o fabbriche di assemblaggio di dispositivi elettronici.
Gli impianti di climatizzazione industriale, infatti sono pensati e realizzati per garantire con estrema precisione le temperature prestabilite.

Un fattore essenziale per un’industria è sicuramente la depurazione dell’aria, poichè per quanto non sia possibile non inquinare, di contro è sempre possibile ridurre al minimo l’inquinamento.

Un buon sistema di depurazione dell’aria, infatti può:

    • ridurre l’impatto ecologico e salvaguardare l’ambiente,
    • salvaguardare salute e benessere dei lavoratori,
    • tutelare l’aziendanel tempo, evitando ogni rischio.

L’aria è senza alcun dubbio uno degli elementi fondamentali per la vita di ogni essere vivente al mondo, e componente essenziale per la sopravvivenza del nostro pianeta stesso, ragion per cui affidarsi a dei professionisti è sempre la scelta migliore.
Per maggiori informazioni, visita il sito: https://www.elle3service.it

Come fare traslochi ingombranti

I traslochi ingombranti richiedono tanto tempo oltre che parecchio impegno. Un trasloco che inizialmente appare difficoltoso, quasi impossibile può diventare facile se si è disposti ad organizzarsi bene o a chiedere aiuto a personale qualificato e a ditte professioniste del settore.

Traslocare con il metodo fai da te

Spostare carichi molto pesanti come gli elettrodomestici, i mobili ingombranti, i letti, gli armadi o i tavoli specie se delicati necessita l’uso di strumenti che normalmente nessuno possiede.

Parliamo ad esempio del carrello a due ruote, delle cinghie e dei feltrini che servono a rendere sicuro il trasporto mediante furgoni. Considerando il fattore economico, il fai da te potrebbe aiutare a risparmiare ma senza avere una certezza assoluta.

Potrebbero verificarsi infatti incidenti di qualunque tipo che andrebbero a causare danni irreversibili. Perché rischiare di dover spendere il doppio quando ci si può rivolgere ad una ditta specializzata in traslochi che garantisce lo spostamento in pochissimo tempo risparmiando a 360°?

Come organizzare il trasloco fase per fase prima di chiamare la ditta

Prima di contattare una ditta traslochi a Napoli bisogna pensare a tutto ciò che è necessario trasportare nel nuovo appartamento, nella nuova casa e ciò che invece può essere buttato.

I piccoli oggetti, libri, accessori possono essere inscatolati. Vale lo stesso discorso per tutto ciò che è considerato fragile che va sistemato in scatoloni indicati con sopra scritto “fragile” in modo tale da avvertire la ditta che potrà così averne cura e dedicare maggiore attenzione.

Gli armadi e i cassettoni possono essere svuotati soltanto in parte lasciando al loro interno abbigliamento di qualunque genere ma sigillando bene cassetti o ante per evitarne l’apertura in fase di spostamento.

Soltanto dopo aver terminato è possibile contattare la ditta di traslochi scelta che potrà limitarsi all’ultima parte del lavoro ovvero smontare i mobili liberi e caricarli insieme al resto delle cose per poi procedere con lo scarico ed il montaggio una volta arrivati a destinazione.

Quanto costa chiedere il supporto di un una ditta di traslochi

Dire quanto costa il servizio svolto da una ditta è impossibile perché ognuna è diversa dall’altra ma soprattutto sono vari servizi messi a disposizione della clientela.

Ci sono quelle ditte che dispongono anche di magazzini controllati h24 dove gli utenti possono scegliere di lasciare ciò che non serve urgentemente per poi riprenderlo dopo qualche giorno o settimana.

Il prezzo cambia anche il base alla distanza da un luogo all’altro, dai giorni o dalle ore di lavoro, dal tipo di lavoro se semplice o difficoltoso.

L’interesse crescente verso gli accessori per auto

Spostarsi in automobile è per molti una necessità, sebbene i mezzi pubblici in molte città siano una soluzione eccellente, in tante altre è indispensabile munirsi di quattro ruote per raggiungere i luoghi desiderati. Si aggiunge a tale bisogno anche il comfort e i tantissimi accessori che è possibile acquistare per migliorare la qualità della guida per sopperire alle mancanze del veicolo uscito dalla concessionaria. Nelle prossime righe, facendoci aiutare da withcar.it, daremo uno sguardo ai prodotti auto più interessanti e acquistati.

 

I prodotti più venduti

Dato che gli accessori per automobili sono veramente tantissimi, molti di questi funzionali mentre altri molto meno, stileremo un elenco degli accessori auto più venduti per avere un quadro più chiaro.

 

Tappetini auto gomma

Benché la gran parte delle automobili montino di serie tappetini anteriori e posteriori, sempre più guidatori acquistano separatamente dei tappetini in gomma per migliorare l'aderenza con le scarpe, evitando anche che polvere e sporco si accumulino.

 

Vasca baule gomma

Non vi è alcun dubbio sul fatto che chi ha la fortuna di avere un animale domestico abbia acquistato questo prodotto. Accessorio indispensabile per non rovinare il tessuto originale dell'automobile che impedisce anche ad acqua e sostanze liquide di penetrare nel rivestimento del baule.

 

Tendine parasole su misura

Soluzione per chi vuole riparare i passeggeri dal sole estivo ma utile anche d'inverno, è la tendina parasole. Le diverse dimensioni e formati rendono molto versatile la disposizione della stessa su qualsiasi automobile. Dati alla mano è possibile ridurre fino al 20% la temperatura interna del veicolo, vantaggio da non sottovalutare.

 

Coperture antigrandine

Non tutti hanno la disponibilità di un garage o di un box auto, tale condizione costringe tantissime persone ad acquistare una copertura per pioggia, vento e grandine. Nelle città più soggette a questi fenomeni atmosferici, la copertura antigrandine è una soluzione acquistatissima di cui difficilmente si riesce a fare a meno una volta provata la qualità.

 

Barre portatutto

Chi viaggia tanto può puntare sulle barre portatutto universali, senza mancorrenti o per veicoli commerciali. Un supplemento di bagagliaio che può fare la differenza per chi ha bisogno di ampliare il volume del proprio vano posteriore.

 

Box da tetto

Chi non ama particolarmente le barre portatutto è propenso ad acquistare un box da tetto. Questo può essere di diverse dimensioni e garantisce la massima protezione dagli agenti atmosferici avversi come vento e pioggia.

 

Deflettore aria

Quando si è sulla strada spesso si sente il bisogno di aprire il finestrino per far circolare l'aria. Questo aspetto viene un po' a decadere mentre si è in autostrada o su strade a scorrimento veloce, poiché il suono e lo spostamento d'aria danno fastidio a guidatore e passeggeri. Un accessorio come il deflettore d'aria è molto apprezzato da chi utilizza il veicolo quotidianamente su diverse tipologie di strade.

 

Protezioni cerchi

Uno degli accessori auto più venduti è il proteggi cerchi. Tantissime automobili sono munite di cerchi in lega ed è un vero peccato che si possano rovinare su manti stradali non uniformi. Proteggono i cerchioni dai danni e sono realizzati con un certo gusto estetico per soddisfare anche i guidatori di auto sportive.

 

Reti divisorie

Accessori di grande utilità sono le reti divisorie, queste possono essere acquistate sia per dividere il baule dal vano passeggeri sia per dividere il bagagliaio in due parti identiche. Come è facile dedurre è un accessorio molto amato dai possessori di animali domestici, i quali hanno l'esigenza di avere uno spazio dedicato.

 

Protezione paraurti

La retromarcia e l'ingresso dei bagagli in alcuni frangenti possono essere portatori di piccoli graffi o crepe sul paraurti posteriore. Con una protezione dedicata si possono posizionare bagagli, oggetti e animali domestici senza avere paura di graffiare il paraurti.

 

Conclusioni

Viaggiare sicuri è fondamentale per tutelarsi e salvaguardare chi è a bordo del veicolo, l'acquisto di accessori dedicati può essere una soluzione intelligente per chi vuole il massimo comfort. Sul sito web di Withcar ci sono tantissimi accessori per auto pronti per essere acquistati in totale sicurezza e con la garanzia dell'assistenza tecnica e della consegna rapida che il negozio on line, più apprezzato dagli automobilisti (e non solo), offre ai suoi clienti.