Villa Arvedi: un matrimonio indimenticabile alle porte di Verona

Sposarsi a Verona, la città dell’amore è il sogno di chi crede nell’amore eterno. Nei luoghi dove Shakespeare ha composto una delle tragedie più famose al mondo, ma ricche di passione e profondità d’animo, si svolgono matrimoni da favola, in location da mille e una notte.

Scegliere la struttura che meglio si addice al proprio sogno d’amore non è complicato, specie se si conosce la zona e l’offerta wedding più adatta. Celebrare, ad esempio, un matrimonio a villa Arvedi vicino a Verona permette di vivere il giorno più bello e romantico della propria vita in una dimora storica che oggi si presta come location per eventi e spettacoli e può essere visitata dal pubblico.

La location di Villa Arvedi è una delle strutture che ho più apprezzato nel corso della mia esperienza come fotografo di matrimonio a Verona. Ho raccolto tutte le informazioni più importanti, per permetterti di conoscere al meglio la storia, la struttura e rispondere alle domande più frequenti sulla villa. Buona lettura!

Matrimonio a villa Arvedi, tra eleganza e romanticismo

Villa Arvedi si presenta da sé, basta ammirare la sua maestosità. E’ una vasta magione agricola che racchiude arte, storia e natura. Grazie al patrimonio artistico-culturale così importante, Villa Arvedi si presta perfettamente quale location per matrimoni ricchi di sfarzo e lusso.

Ogni aggettivo si spreca alla vista di Villa Arvedi, forte di una bellezza strutturale come poche, non manca occasione per organizzare servizi fotografici e video di gran pregio. Il tutto grazie anche al fascino degli spazi esterni caratterizzati da romantici ulivi e dall’elegante giardino all’italiana.

Matrimonio sì, anche civile, purché in perfetto stile principesco, specie in estate quando il gradevole clima serale permette di organizzare ogni ricevimento all’aperto, logo che ha in serbo una dolce vista al panorama mozzafiato sulla valle circostante. Come ogni matrimonio da favola che si rispetti, ogni party da matrimonio non può terminare con uno stupefacente spettacolo pirotecnico a bordo piscina.

Più intimità e atmosfera raccolta per coloro che preferiscono gustare e vivere il proprio pasto all’interno della dimora, all’interno di uno dei molti saloni a disposizione per ospiti e clienti. Per esempio, per eventi fashion e luxury, il Salone dei Cesari e dei Titani. Il primo è un salone luminoso che si affaccia sul giardino all’italiana e sul cortile interno dove è situata la chiesetta barocca. Questa zona può ospitare fino a 200 persone per cene sedute e fino a 300 per ricevimenti in piedi; caratteristiche che ne fanno un luogo ideale per raffinati eventi e convegni anche internazionali. Il salone è affrescato da Ludovico Dorigny che ha lasciato una delle sue opere più grandiose e rappresentative, raffiguranti scene mitologiche Perseo e la Medusa, la lotta fra dei Centauri e dei Lapiti, i titani che sorreggono i segni zodiacali. Le vivaci figure a fresco sono collocate in una cornice complessa, mentre gli effetti prospettici Trompe l’oeil sono attribuiti a Francesco Bibiena.Dotato di riscaldamento a pavimento, il salone è il luogo ideale per cene di gala, convegni o premiazioni.

Inoltre, sono presenti salotti più piccoli, caratterizzati da soffitti lignei affrescati da Sante Prunati e Giuseppe Falezza. All’interno degli ambienti è visibile parte degli arredi originali della Villa, perfettamente conservati.

L’allestimento? E’ personalizzabile!

Tavoli o buffet possono essere collocati sotto alte volte e pareti affrescate, ospitando fino a 300 invitati.

Sale più intime, ma sempre curate, grazie a deliziosi salotti, dallo stile più rustico e di stampo cinquecentesco, caratterizzati da soffitti lignei e affreschi meno impegnativi rispetto ai Saloni principali.

Per chi è alla ricerca di una soluzione più moderna, invece, l’interno delle Barchesse è il logo ideale.

Villa Arvedi: la dimora che non ti aspetti 

Tipica struttura delle dimore agricole venete, Villa Arvedi custodisce al suo interno un antico frantoio ancora attivo dei primi del quattrocento.

Il giardino all’italiana quadrangolare, le cui siepi creano un elegante disegno in stile barocco accolgono i suoi ospiti che con una breve passeggiata possono raggiungere un ninfeo decorato con conchiglie e mosaici. Al centro del complesso sorge il corpo nevralgico di Villa Arvedi, grande edificio avvolto da un imponente portico, che sorregge una terrazza, da cui si può osservare la valle.

Hydraulic press plate: per cosa viene utilizzata?

Tra le aziende specializzate nel mercato italiano legate al settore dei macchinari industriali spicca 1960 Seravesi. Il brand ha saputo affermarsi mettendo in vendita macchine per deformare lamiere ma non solo; tra le più popolari troviamo le Rolls Plate Bending Machine ma anche la 4 roller hydraulic plate bending. Le Hydraulic press plate sono strumenti pensati per poter produrre fondi bombati o altri materiali andando a sfruttare la forza dell’acqua per deformare e modificare la lastra. Perché scegliere i prodotti firmati 1960 Seravesi? L’azienda italiana sa di cosa hanno bisogno le attività e si specializza mettendo in vendita prodotti sempre più performanti ma offrendo anche un servizio di assistenza tecnica senza pari.

Come riconoscere le Hydraulic Press Plate

Le chiamano Hydraulic Press Plate e sono caratterizzate da specifiche richieste che i clienti possono richiedere per poterle personalizzare nella lavorazione; apprezzate per la loro versatilità, queste macchine possono produrre diversi componenti ideali per l’industria navale, la carpenteria metallica o molto altro ancora. Insomma, riescono ad unire funzionalità e tecnica proponendo un funzionamento semplice.

A cosa serve una hydraulic press plate?

Una hydraulic press plate è un macchinario pensato per riuscire a piegare grandi pezzi di acciaio sfruttando la pressione idraulica; in poche parole grandi lastre di metallo possono essere modellate sfruttando la forza dell’acqua che non taglia ma riesce a modellare a seconda delle esigenze. Possono essere trattati pezzi molto lunghi ma anche più piccoli e la loro forza è la possibilità di personalizzazione: possono infatti lavorare su tipologie diverse di materiali, spessori e altri dettagli.

Perché sceglierla?

Possono essere utilizzate in diversi fattori, uno dei punti di forza è proprio la versatilità tanto che viene impiegata tanto nell’edilizia quanto nei cantieri navali, tanto nelle industrie automobilistiche quanto nell’industria mineraria e manifatturiera. Ma perché sceglierle? Sono in grado di deformare rapidamente il materiale ma tenendo il tutto sotto controllo; nessun errore e gli sbagli sono ridotti al minimo alleggerendo anche il lavoro dello staff. A questo si associa una manutenzione davvero minima del macchinario che è stata studiata per funzionare a lungo; in caso di necessità però 1960 Seravesi è pronta a dare assistenza fornendo materiale di ricambio e interventi sul posto.

Per cosa si utilizza una Hydraulic press plate

Come accennato, la versatilità del macchinario rende possibile modellare metalli di diverse tipologie e settori. Può quindi essere impiegata tanto nel settore edilizio quanto in quello minerario, navale, automobilistico, ferroviario e molto altro ancora. Tra i vantaggi principali c’è la possibilità di produrre su larga scala senza margine di errore, andando a modellare anche grandi lastre di metallo sfruttando la potenza dell’acqua.

Dove acquistarle?

Se vi state chiedendo dove acquistare una Hydraulic press plate, 1960 Seravesi è sicuramente l’azienda che fa per voi. L’attività, da molti anni specializzata nel settore, è in grado di produrre presses di diverse tipologie e non solo la Hydraulic press plate. Sul sito ufficiale è possibile navigare e spaziare per scoprire tutti i modelli a disposizione; in caso di dubbi sulla tipologia di macchinario più idonea potete chiedere un supporto al servizio clienti che sarà lieto di darvi le informazioni di cui avete bisogno.

Tra i modelli di press plate che vi consigliamo, oltre alla Hydraulic press plate c’è la mobile gantry presses with mobile cylinder, si tratta di un macchinario in grado di lavorare su lamiere di spessore ampio e di grandi dimensioni e riesce a raddrizzare e modellare a seconda delle esigenze con risultati eccezionali. Altrettanto popolare è invece la Fixed gantry press with mobile cylinder, in questo caso la pressa riesce a formare pezzi e lamiere grecate andando a lavorare sulla pressatura ma presenta un carrello in grado di muoversi in modo longitudinale.

Consulenze industriali: cosa sono, chi le fa e quali vantaggi portano

Le consulenze industriali sono scelte sempre di più dalle aziende che vogliono crescere e ampliare il proprio business. Si tratta di una tipologia di consulenza molto richiesta sia dalle aziende e dai professionisti.

Consulenze industriali, cosa sono

La consulenza industriale, conosciuta anche come consulenza economica oppure di direzione, rappresenta un tipo di consulenza utilissima che ha come obiettivo quello di rimuovere i problemi principali legati allo svolgimento non corretto delle attività aziendali. Permette infatti di raggiungere nuovissimi livelli di efficacia e di efficienza nel business.

La consulenza dunque riguarda tutti gli aspetti dell’intera vita aziendale dalla finanza alla produzione, passando per l’amministrazione, il marketing e l’ambito organizzativo. Si tratta di elementi che potrebbero essere migliorati e potenziati grazie ai consigli di un buon consulente.

Consulenze industriali, perché sono utili

La consulenza industriale per le aziende è utilissima per raggiungere nuovi obiettivi e risultati vincenti. I consulenti di direzione curano gli aspetti caratteristici dell’impresa, ossia amministrazione, diritto societario e revisione, sino alla consulenza direzionale generale.

Il consulente aziendale fornisce supporto all’azienda riguardo nuove professioni e assunzioni, aiutando a reclutare figure con competenze e skill particolari. Aiuta a costruire un team valido e forte, capace di affrontare ogni difficoltà e raggiungere grandi traguardo. Fornisce le informazioni utili per risolvere i problemi esistenti, ma anche per permettere di vivere al meglio ogni cambiamento e mutamento aziendale.

Qual è il valore aggiunto di una consulenza aziendale? Un occhio allenato di certo può effettuare una analisi che sia molto più precisa e mettere a fuoco con chiarezza i problemi, puntando su azioni correttive immediate e nel lungo periodo. Per questo motivo una società di consulenza aziendale può diventare l’interlocutore giusto per avere sia una consulenza di tipo direzionale che strategica e commerciale. Offrendo un aiuto quando è necessaria una riorganizzazione oppure un cambio di mansione, coinvolgendo i dipendenti e i manager.

Quali sono le migliori consulenze industriali

Studio Piazza offre un servizio di consulenza industriale eccezionale. Grazie a specializzazioni e competenze tecniche, il team di professionisti si rivolge con successo alle imprese che desiderano iniziare un percorso che sia orientato alla crescita e al cambiamento. La consulenza dello Studio Piazza permette di avere un aumento della consapevolezza e della redditività, migliorando al meglio la competitività, massimizzando la creazione del valore e aumentando l’efficienza di processi del 20%.

Il lavoro inizia con l’analisi e la mappatura dei processi al fine di aiutare le imprese a evidenziare i fattori critici e difficili in termini di costi, flusso di lavoro e profitto. La metodologia che viene applicata è quella denominata Lean Production, che sfrutta strumenti e prassi a costo zero, ma con un’altissima efficacia. L’implementazione viene supportata durante tutto il percorso da un team affidabile e preparatissimo di professionisti.

Dopo aver individuato quelli che sono i fattori critici al cliente vengono fornite delle soluzioni concrete al fine di migliorare e valorizzare il business, rendendolo più efficiente. Inoltre vengono forniti tutti gli strumenti utili per analisi e controllo del lavoro, dimostrazione di ricavi e costi di gestione.

Studio Piazza è uno studio che dal 2008 si occupa di fornire consulenza aziendale. Negli anni questi professionisti hanno ampliato sempre di più le competenze multisettoriali e multidisciplinari, raggiungendo una grande crescita in termini di struttura, servizi erogati e clientela. La mission da sempre è quella di mettere al centro il cliente, offrendo una consulenza personalizzata, ma anche assistenza completa e grande disponibilità.

Nel tempo, con l’aiuto del team, tante aziende hanno intrapreso la via del cambiamento, puntando ad accrescere il business, a migliorare i vari settori di competenza e a raggiungere il successo in pochi semplici passi.

Neweb Studio, professionisti nella realizzazione di siti internet aziendali

Neweb Studio è un’agenzia specializzata nella realizzazione di siti internet aziendali. È tra le più interessanti in Italia, in quanto abbraccia una concezione alquanto moderna di “sito internet”, che lo eleva a strumento di marketing e quindi di aumento del fatturato. Insomma, Neweb Studio, grazie al suo particolare approccio, è una risorsa per le attività di ogni ordine e grado.

Vale la pena dunque parlare dell’agenzia e, in secondo luogo, spiegare perché il successo di un’attività passi, ancora oggi in XXI secolo, nella realizzazione sito internet aziendale.

Perché Neweb Studio

Neweb Studio è un’agenzia giovane composta prevalentemente da giovani. Gioventù, in questo caso, non fa rima con inesperienza: tutt’altro. Come si evince dal portafoglio lavori dell’agenzia, hanno alle spalle anni e anni di attività, e quindi una esperienza notevole. Gioventù, casomai, è sinonimo di aderenza a una concezione moderna degli strumenti digitali, che supera le concezioni che magari risultavano valide qualche anno fa, ma che ora rischiano di rivelarsi incredibilmente obsolete.

Il riferimento, come scopriremo nel prossimo paragrafo, è al sito internet aziendale come strumento di marketing, di potenza pari o addirittura superiore ai tanto chiacchierati social.

Sullo sfondo, Neweb Studio adotta un approccio efficiente ma che premia il rapporto con il cliente. Questi viene ovviamente ascoltato, e le sue esigenze trasformate in azione concreta. Ma c’è di più: viene cooptato nel percorso decisionale, sicché il risultato finale è sempre aderente a quelle che erano le sue ambizioni e i suoi desideri.

L’approccio ai costi, poi, è equilibrato. A dispetto di una qualità del servizio più alta della media, propone un tariffario pienamente accessibile, facilmente tollerato non solo dalle imprese ben strutturate ma anche dalle piccole attività.

L’importanza di avere un sito performante

Vale dunque la pena parlare del sito internet aziendale, almeno nella concezione moderna che Neweb Studio porta avanti. Partiamo col dire che il sito è e rimane “vetrina”, ma che è anche tanto altro.

È “vetrina” in quanto, molto banalmente, gli utenti si aspettano che lo sia. Quando qualcuno vuole informarsi su questa o quella impresa, su questa o quella attività, per quanto i social siano ormai parecchio diffusi, andrà sempre su internet a cercare il sito. Dunque, questo dev’essere strutturato anche per presentare l’attività al cliente, nel modo più efficace e rapido possibile.

Ma il sito è anche un porto sicuro. Oggi molti danno più importanza ai social, e sbagliano. Sbagliano perché tutte le piattaforme sono gestite da terzi, che di fatto ospitano le varie attività, i vari gestori di pagine e account. Il ban non è esattamente dietro l’angolo, ma è una possibilità. E non è necessario commettere un reato, basta violare le linee guida della piattaforma, che spesso sono stringenti e arbitrarie.

Ebbene, il sito è diverso. Nessuno può cacciare il proprietario dal suo sito, a meno di interventi dell’autorità giudiziaria. È dunque l’unico luogo veramente sicuro per chi gestisce una qualsiasi attività.

Soprattutto, il sito è anche un formidabile strumento di marketing. Perché? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Il rapporto tra sito e marketing

Il rapporto tra sito internet e marketing è molto stretto. Ovviamente, solo se il sito è marketing oriented, solo se è costruito per essere una “macchina” sforna clienti.

Un sito di questo tipo, per esempio, ospita un blog ottimizzato in chiave SEO, Search Engine Optimization, dunque capace, attraverso principalmente i suoi contenuti, di attirare gli utenti appartenenti al pubblico desiderato. Come? Rispondendo alle loro intenzioni di ricerca. Non è semplice, ma è tendenzialmente gratuito. Non bisogna pagare la presenza all’interno di uno spazio. Ciò indica una strategia di medio-lungo periodo, ma che si protrae nel tempo e in un certo senso, una volta a regime, “lavora in autonomia”.

Certo, è possibile stringere i tempi e acquistare gli spazi nelle pagine di ricerca, attraverso una strategia chiamata SEM, Search Engine Marketing, ma in questo caso il sito marketing-oriented diventa ancora più centrale. Può ospitare infatti landing pages, pagine di “atterraggio” che spingono l’utente a compiere un’azione, sia essa corrispondente al semplice rilascio di un contatto o alla vendita vera e propria.

I siti marketing-oriented, come quelli realizzati da Neweb Studio, possono essere poi integrati efficacemente alle attività di promozione sui social, in modo da creare campagne sinergiche, che sfruttano più tipologie di contenuti e che quindi si rivelano potenzialmente molto efficaci.

Divise estetista: cosa scegliere tra stampa e ricamo del logo aziendale

Quando si parla di divise estetista è necessario scegliere con cura i vari pezzi dell’abbigliamento e gli accessori per rendere il lavoro più semplice, veloce, sicuro e piacevole. Ogni professione ha bisogno di un look specifico e adatto alle mansioni che si svolgono, sia per motivi che sono legati all’immagine che alla sicurezza.

Avere il vestiario giusto dunque è importantissimo almeno quanto l’avere a disposizione gli attrezzi e gli strumenti che serviranno a svolgere il lavoro. Non solo: questo vale ancora di più per chi opera in un centro estetico, un luogo in cui sono essenziali l’igiene e la pulizia.

Come devono essere le divise estetista

Le divise estetista devono avere delle caratteristiche ben precise, per trasmettere la massima professionalità. La divisa infatti è una sorta di biglietto da visita, per avere un aspetto ben curato, fare buona impressione di fronte ai clienti e lavorare al meglio.

D’altronde i professionisti che si occupano della bellezza, del benessere e della cura del corpo dovrebbero essere sempre in perfetto ordine. Nell’accoglienza del cliente dunque le divise estetista giocano un ruolo chiave.

Per essere idoneo alla professione, l’abbigliamento dell’estetista dovrà avere delle precise caratteristiche. Esistono numerosi modelli che si possono adattare alle differenti esigenze. Fra quelli più usati c’è il modello a casacca. Le casacche in generale, possono essere monocoli oppure possedere delle eleganti rifiniture, aggiungendo anche un logo che promuova il centro estetico.

Dunque le parole d’ordine sono comodità e vestibilità. Per questo ci dovranno essere delle tasche funzionali in cui poter riporre i vari attrezzi del mestiere e averli sempre a portata di mano. La lunghezza invece dovrebbe essere medio-lunga, ma per chi le preferisce si possono trovare anche le versioni corte. Lo scopo della casacca è quello di coprire il look quotidiano, trasmettendo al cliente un senso di pulizia e professionalità maggiore.

Quale scegliere

Una volta scelta la casacca bisognerà prendere in considerazione altri elementi. Ad esempio i colori e le rifiniture della divisa da estetista. I colori chiari solitamente sono ottimi per dare una sensazione di igiene, pulizia e ordine, ma si può puntare anche su una soluzione bicolor, per evitare che la divisa possa sporcarsi facilmente.

Se le tasche permettono di avere tutto a portata di mano, è la personalizzazione che fa la differenza e consente di rendere unica la propria divisa. Non solo il logo, ma anche scritte e slogan, così come accostamenti di colori particolari e da non perdere.

Divise per estetista personalizzabili con logo, dove trovarle

Le migliori divise per estetista personalizzabili con logo si possono trovare online su Shop for shop. Il portale è il luogo perfetto in cui trovare forniture di articoli come shopper in plastica, borse in carta personalizzate per aziende e negozi, ma anche buste e sacchetti stampati, carta per involucri dedicata a negozi e pasticcerie. Ma anche etichette autoadesive in bobina, oltre ad articoli in cartotecnica, abbigliamento promozionale e professionale, come polo, magliette e felpe. Senza dimenticare i vari gadget personalizzati con stampe da un colore sino alla quadricromia.

Il grembiule per estetista è altamente personalizzabile e l’ideale per rendere unica la divisa del proprio team. Si può adattare anche per altre operatrici nel settore benessere e per le parrucchiere. Il grembiule presenta una tasca frontale, molto comoda e trendy, l’allaccio sul retro collo con una fibbia in metallo e colori a scelta fra marrone/arancio, nero/fucsia e nero/argento.

 

Spedire un pacco da casa si può con il servizio ritiro a domicilio. Sai come funziona?

Ti è mai capitato di spedire un pacco da casa? Ora non è più necessario recarsi dal corriere perché puoi farlo online. In internet oramai si trova di tutto e durante la pandemia le offerte di servizi si sono moltiplicate. Ciò è un bene ma anche un male perché potremmo affidarci ad aziende improvvisate incapaci di erogare una qualità di servizi elevata.

Nel caso in cui dovessimo spedire un pacco da casa, ecco che la situazione si complica perché non conosciamo il settore e non sappiamo a quale corriere sia più sicuro affidare la nostra merce. In questo senso ci accorre in aiuto il sito Spediscionline, il servizio per spedire un pacco da casa facile e conveniente, il quale funge da motore di ricerca dei vettori presenti sul territorio e li diversifica in base ai prezzi e alla velocità del servizio. In questo modo potrai valutare in maniera più efficiente le varie proposte di corrieri presenti sul mercato e scegliere quella che più si adatta alle nostre esigenze.

Con Spedisci online può inviare in tutta sicurezza diversi tipi di pacchi come buste, pacchi normali o voluminosi, bici, valigie e pallet. E potrai spedire i tuoi articoli sia in Italia che in Europa senza preoccuparti di dover informati sulla corretta documentazione perché sarà il corriere a svolgere queste formalità. A noi basterà preparare il pacco e procedere con la selezione del corriere. Vediamo passo passo come procedere nella realizzazione del nostro progetto.

Come preparare il pacco da spedire

Preparare il pacco è veramente importante per far sì che il contenuto non venga danneggiato. Ciò che dobbiamo fare è scegliere un cartone o una busta che sia impermeabile e resistente agli urti. Non dobbiamo mai utilizzare un contenitore già usato perché potrebbe aver perso in parte la sua funzionalità.

Selezioniamo un cartone o una busta nuova, mai usata, e controlliamo che sia perfetta in ogni sua angolatura. I bordi devono essere integri affinché il cartone non si afflosci andando a schiacciare il contenuto. Per fare ciò, il contenuto deve essere sistemato in modo sicuro. Non dobbiamo creare delle rientranze o peggio ancora delle parti esposte perché metteremo seriamente a rischio l’articolo.

Usiamo della carta di imballaggio per il materiale fragile che possiamo acquistare da un ferramenta o da un negozio di cancelleria. Esistono diversi materiali come la carta, la plastica, il polistirolo e dei componenti di riempimento sia in plastica che in materiale organico e quindi eco sostenibile.

Fatto questo possiamo procedere a chiudere il pacco con lo scotch apposito meglio se provvisto di cordini che assicurano una maggiore tenuta. Soprattutto se vogliamo spedire degli oggetti fragili. Un lato della scatola deve avere lo spazio necessario per inserire la documentazione del trasporto mentre altre etichette saranno esposte per indicare i dati del mittente e del ricevente. Pertanto, se abbiamo altre etichette attaccate al pacco le dobbiamo rimuovere onde evitare di far fare confusione al corriere o peggio ancora di incorrere a problemi legati alla normativa vigente.

Spedire un pacco da casa: contattare il corriere

Sul sito Spedisci online possiamo spedire un pacco da casa senza andare dal corriere. Il procedimento è piuttosto semplice, intuitivo e immediato per cui sarà di facile disponibilità per tutti gli utenti. Ci basterà inserire tutti i dati relativi al nostro pacco, ovvero il peso, la grandezza, il tipo di pacco, il luogo di partenza e di arrivo della spedizione.

Per trovare queste informazioni dobbiamo fornirci di un metro, una bilancia e degli indirizzi di spedizione. A questo punto usciranno tutte le disponibilità presenti sul territorio e a noi basterà scegliere quella che aderisce meglio alle nostre esigenze. Se abbiamo ancora qualche dubbio non dobbiamo esitare ma chiamare subito il servizio clienti che sarà felice di risolvere i problemi, qualora ne sopravvenissero.

Per ogni tipo di spedizione ci verranno comunque fornite tutte le informazioni a riguardo così da sentirci sicuri nel procedere con l’operazione. In base alla destinazione, Italia, Europa o paesi extraeuropei, cambiano anche le normative ma questo non ci dovrà allertare perché sarà il corriere a occuparsi di espletare tutte le corrette formalità.

Il nostro lavoro sarà quello di curare la preparazione del pacco affinché sia resistenti ed eviti di far entrare dell’acqua. Se abbiamo messo in sicurezza il contenuto non dovremo preoccuparci di niente se non di vedere spuntare un sorriso sulle labbra di chi riceverà il nostro pacco.

Materasso ergonomico, come può influire sulla qualità del sonno?

Il materasso influisce sulla qualità del sonno? La risposta è sì. Certo non è l’unica componente ad influire a garanzia di un buon riposo, ma senza dubbio è l’elemento che condiziona principalmente la qualità del dormire bene o male.

Dormire bene, infatti, dipende da diversi fattori, soprattutto fisiologici come stress, stile di vita, alimentazione consumo di sostanze alcoliche, fumo e caffè. Ovviamente anche il luogo dove si dorme, la camera da letto, incide sulla qualità del riposo, facendo, dunque, attenzione a temperatura, umidità e luce, ma anche dall’intero sistema-letto: cuscini, materasso e doghe.

Tra le soluzioni più utili a bypassare il rischio di un cattivo riposo, il materasso ergonomico in waterfoam si candida a risolvere l’agognato problema, promettendo notti rigeneranti e riposo garantito.

Materasso ergonomico: perché preferirlo ad altre soluzioni

Dormire su un materasso rispetto ad un altro e farlo in circostanze e occasioni diversificate, ci permette di comprendere la differenza tra un materasso comodo e un materasso decisamente scomodo, ma anche capire quale sia il sistema letto più adatto alla morfologia del nostro corpo.

A volte però la scomodità non è detto che sia imputabile alla scarsa qualità del materasso su cui si dorme, a volte è necessario abituarsi e fare in modo che l’ergonomia dello stesso si adatti a peso e postura. Tuttavia non bisogna confondere il comfort con l’abitudine, soprattutto se dormiamo sullo stesso materasso da anni, pensando erroneamente che sia comodo perchè abitati a dormici sopra.

Uno dei campanelli d’allarme che ci dicono che stiamo dormendo male sono la sensazione di sonno e stanchezza, ma anche il fastidio derivante da contratture post risveglio. Ad esempio, un materasso eccessivamente rigido può forzare la colonna vertebrale a modificare la sua caratteristica forma sinusoidale, con il rischio di far insorgere problemi di circolazione o dolori. Per contro, un materasso troppo morbido può far sprofondare il corpo, proprio perché non in grado di sostenerlo, irrigidendone così la muscolatura.

Un materasso “sbagliato” porta spesso ad un peggioramento del riposo, a causa dell’impatto che può avere sulla circolazione sanguigna periferica e dorsale.

A tal proposito esistono studi che dimostrano come la durata e la qualità del sonno migliorano quando passiamo da un materasso vecchio ad uno nuovo; a condizione che sia adatto a noi, al nostro peso e alla nostra statura come un materasso ergonomico.

Ergonomico sì, ma quale modello? 

Quando parliamo di materasso ergonomico riferiamo a modelli efficienti e pratici da usare in grado di offrire il corretto sostegno a schiena ed articolazioni. Ma è bene che siano facilmente trasportabili e lavabili.

In particolare, un materasso ergonomico è in grado di adattarsi facilmente alle forme del corpo, poiché non eccessivamente rigido, né troppo morbido. Inoltre, fornisce il giusto sostegno alla colonna vertebrale con riduzione dei punti di pressione sul corpo; è traspirante, nonché caratterizzato un tasso di allergenicità basso o, addirittura, inesistente.

Ovviamente, in commercio esistono molti materassi differenti per fascia di prezzo, materiali impiegati e livelli di rigidità/morbidezza fra cui scegliere; condizioni che si vanno ad aggiungere alle caratteristiche soggettive di ogni utilizzatore come peso, costituzione fisica, modo in cui si dorme, l’eventuale presenza o meno di patologie dolorose, la frequenza di utilizzo.

Il modello FEBE, Memory hybrid di TANHK Materassi è un materasso in formula ibrida in waterfoam e memory, che garantisce il sostegno ortopedico e, grazie alle sue proprietà, assicura totale comfort. Lo spessore di 20 cm e l’alta densità conferiscono il giusto sostegno alla colonna vertebrale, mentre le  zone a portanza differenziata alleviano i punti di pressione e favoriscono la circolazione sanguigna.

L’importanza della rete a doghe e del cuscino

Ovviamente non solo il materasso migliora la qualità del sonno, ma anche la rete a doghe e i cuscini.

La rete a doghe è la base su cui poggiare un materasso. Per riposare meglio è essenziale che la rete a doghe offra un piano d’appoggio assolutamente orizzontale durante il sonno e che, nel caso di reti regolabili manuali o elettriche, il funzionamento sia perfettamente corretto. Importante è scegliere reti a doghe verniciate con polveri atossiche; prive di colle e che non siano state sottoposte a trattamenti nocivi per la nostra salute. Preferibile scegliere reti a doghe interamente realizzate in legno, in grado di sostenere il corpo in ogni posizione.

Anche i cuscini vanno scelti con attenzione, evitando i prodotti di bassa qualità. Il cuscino è a contatto con bocca, naso ed occhi, pertanto l’imbottitura e il rivestimento non devono essere realizzati con sostanze nocive che possono essere inalate o con materiali che favoriscono lo sviluppo e l’infestazione di acari. Meglio scegliere sempre cuscini prodotti in Italia, o nell’Unione Europea, nel pieno rispetto delle norme e degli standard di prodotto vigenti sul mercato.

Cabina armadio fai da te? Si può!

Molti, quando si tratta di lavori manuali, spesso si scoraggiano e preferiscono comprare mobili e accessori in negozi specifici. In questo articolo vi diamo alcune dritte per non demordere e scegliere i materiali adatti per la costruzione della vostra cabina armadio. Certo sono necessari vari elementi, come l’ingegno, la pazienza, e ovviamente fondamenti base di costruzione e lavorazione del legno. Un’alternativa alla costruzione fai da te di una cabina armadio può essere quella di comporla e assemblarla comprando pezzi differenti, dando un’occhiata alle recensioni su VidaXL, soluzione che può essere un ottimo compromesso. 

 

Che tipo di cabina armadio vogliamo? 

La prima domanda a cui si deve dare risposta quando si inizia a concepire il desiderio di voler realizzare una cabina armadio è “che tipo di cabina armadio costruisco”? E in tal caso non ci stiamo riferendo soltanto alla forma, al colore, o a vari dettagli come luci led etc. Quando parliamo di “tipo” ci si riferisce direttamente al tipo di materiale. Le cabine armadio possono essere davvero di vari modi. Si Internet è pieno di idee colorate, simpatiche e altre realmente efficaci. Se ne vedono decine e decine, talvolta costruite con i tubi idraulici in ferro recuperati, altresì si vedono soluzioni fatte con pallet o legno riciclato. 

Normalmente però abbiamo in linea di massima due tipi di cabine armadio: 

 

Cabina armadio in cartongesso: prezzi e soluzioni 

Il cartongesso rappresenta uno dei materiali più usati nel settore edilizio, e per questo motivo non ha costi elevatissimi. Si compone di uno strato di gesso racchiuso fra due strati di cartoni. Per riuscire a fare un preventivo della spesa ipotetica di una cabina armadio in cartongesso bisogna decidere la dimensione, e anche che tipo di rivestimento vogliamo dare al cartongesso. Approssimativamente una cabina armadio in cartongesso di tre metri quadrati può costare fra i mille e i mille e cinquecento euro. Mentre se consideriamo una cabina armadio di 10 metri quadri, ecco che il prezzo può lievitare fino a toccare i cinque mila euro. 

In questa sorta di preventivo non sono stati inseriti altri dettagli che potrebbero far crescere notevolmente il prezzo del progetto. Quindi elementi come scarpiere, ante con retroilluminazione e porta valigie non sono stati inclusi nel prezzo dei due esempi di cabina armadio. In ogni caso se da un lato ci sono delle componenti che possono far alzare il prezzo finale del progetto, dall’altro ci sono fattori che invece possono abbattere e non di poco la spesa. Ad esempio se si è a conoscenza di fornitori particolarmente economici, o se magari questi siano amici o parenti, allora ecco che il tutto diventerebbe più economico. 

I materiali base per costruire una cabina armadio in cartongesso sono: 

  • profili in alluminio che sosterranno la struttura; 

  • pannelli in cartongesso che saranno le pareti della cabina armadio

 

Cabina armadio in legno: costo e realizzazione 

Per quanto riguarda una cabina armadio in legno le idee si raddoppiano rispetto a quelle in cartongesso. Innanzitutto per via dei materiali utilizzati. Nel caso della cabina armadio interamente in legno interviene in maniera prepotente la nostra maestria, e in tal caso ad esempio il saper recuperare e riutilizzare legno di scarto diventerebbe una competenza preziosa da tutti i punti di vista. Il prezzo per una cabina armadio in legno delle dimensioni di otto metri quadri può arrivare a costare 400€, finiture comprese. 

Rispetto alla costruzione di una cabina armadio in cartongesso, la soluzione in legno permette di ridurre leggermente i tempi di attesa, visto che non c’è bisogno di aspettare l’asciugatura di alcun materiale. Entrambi i tipi di cabina armadio sono delle opzioni per chi ha almeno un minimo di confidenza con il bricolage, il legno e i lavori manuali in generale: contattare un esperto o un tecnico per realizzarle farebbe lievitare e non poco il prezzo. 

Batterie fotovoltaico Huawei: quante batterie servono?

Una batteria per il fotovoltaico è un dispositivo capace di immagazzinare energia, in modo da poterla utilizzare quando occorre. In particolare, si tratta di un accumulatore elettrico in grado di effettuare movimenti reversibili delle cariche positive e negative nei suoi interni, agendo come sorgente e come scarica. Le batterie per il fotovoltaico sono indispensabili perché rendono possibile l’utilizzo dell’energia prodotta dai pannelli solari non appena essi cessano di generarla. In questo articolo vogliamo parlarvi di Batterie fotovoltaico Huawei spiegandovi quante servono e come devono essere per poter avere tutti i benefici dell’impianto.

Installare un impianto fotovoltaico consente di produrre energia elettrica in modo pulito ed economico. La scelta delle batterie da installare è fondamentale per ottenere il massimo rendimento dell’impianto. In commercio esistono diversi tipi di batterie, che si distinguono per la tecnologia utilizzata, per la tensione e per la capacità. Le batterie più utilizzate negli impianti fotovoltaici sono quelle al piombo acido, che garantiscono una buona prestazione anche a basse temperature. Esistono anche batterie al nickel-cadmio e al nichel-ferro-cromo, ma queste hanno un costo maggiore e una vita minore rispetto alle batterie al piombo acido.

Come scegliere una batteria solare

Se volete installare un sistema a energia solare a casa vostra, avrete bisogno di pannelli solari per generare elettricità dalla luce del sole. Tuttavia, se si vuole sfruttare questa elettricità, è necessario immagazzinarla in una batteria. La batteria solare è il componente che immagazzina l’elettricità generata durante il giorno dai pannelli solari e la trasferisce alla casa durante la notte. A seconda di come si vuole utilizzare l’energia solare, è necessario scegliere diversi tipi di batterie. Esistono diversi tipi di batterie solari oggi in vendita, ma è necessario scegliere il tipo più adatto alle proprie esigenze, poiché esistono differenze significative tra di essi.

Le batterie sono uno dei componenti più importanti di un impianto fotovoltaico. Queste raccolgono l’energia prodotta dagli elementi fotovoltaici e la trasformano in energia elettrica che può essere utilizzata per alimentare i dispositivi elettrici della nostra casa. Questo componente è fondamentale perché garantisce l’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto, evitando così di doverla acquistare dalla rete elettrica. Inoltre, le batterie per impianto fotovoltaico possono essere utilizzate anche quando il sole non splende, assicurando sempre energia alla nostra abitazione. Il modello di batteria più adatto varia in base alle esigenze e ai consumi della famiglia.

 

Quando si sceglie una batteria, bisogna considerare la potenza che si ha bisogno di immagazzinare, la durata della batteria, la facilità di installazione e il prezzo. Le batterie ad alta capacità sono solitamente più costose e hanno una durata inferiore, mentre quelle a bassa capacità sono meno costose e durano di più.

Durata. È un aspetto importante da considerare, soprattutto se si intende utilizzare la batteria per immagazzinare energia solare. Se si sceglie una batteria con una lunga durata, il rendimento energetico giornaliero sarà molto inferiore rispetto a una batteria con una durata inferiore.

Facilità di installazione. Le batterie che richiedono un’installazione più complessa possono essere più costose di altre, ma di solito hanno una durata maggiore e sono più facili da mantenere.

Potenza. La potenza della batteria si misura in chilowattora (kWh). Ad esempio, una batteria da 10 kWh è più grande di una da 5 kWh e può immagazzinare più energia. Una batteria con una capacità elevata può aiutarvi a evitare problemi con la rete elettrica quando la richiesta di elettricità è elevata.

Batterie fotovoltaico Huawei: quali acquistare

Chi ha acquistato un impianto di questa tipologia può scegliere le batterie fotovoltaico Huawei. La batteria da accumulo huawei da 10kWh Luna 2000 viene apprezzata per la sua modulabilità; con una profondità di scarico del 100%, offre grande sicurezza oltre ad un controllo totale e automatico tramite app. In caso di guasti, questo sistema è in grado di isolarsi preservando il funzionamento del resto del sistema.

Sandman: il capolavoro di Nail Gaiman

Sandman, il capolavoro di Nail Gaiman da cui è stata tratta la serie TV Netflix del momento è uscito in una versione extra lusso da non lasciarsi sfuggire!

Tutti ne stanno parlando, anche chi non è propriamente appassionato di graphic novel. Tra i tanti libri di genere su librerie coop puoi trovare una versione davvero molto bella che renderà felici anche i più appassionati. Sì, perché le graphic novel hanno finalmente conquistato il posto che gli spetta accanto ai libri più tradizionali. Anche perché, per intreccio narrativo, approfondimento dei personaggi e complessità di trama non hanno nulla da invidiare ai classici romanzi. Nemmeno ne conoscevi l’esistenza? Se non sai cosa è una graphic novel te lo spiego subito.

Cosa è una graphic novel?

Una graphic novel altro non è che una particolare forma narrativa in cui le storie a fumetti sono impostate secondo la tipica struttura del romanzo. Si tratta quindi di storie autoconclusive e con un intreccio sviluppato. La graphic novel, conosciuta anche come romanzo a fumetti, viene considerata dai più una forma di fumetto ibrida; una sorta di crasi tra il genere e il meccanismo narrativo. Uno tra i primi racconti a fumetti ad autodefinirsi graphic novel fu Contratto con Dio pubblicata nel 1978 da Will Eisner. Ma ci sono esempi di graphic novel che risalgono addirittura al 1964.

In Italia possiamo considerare il primo romanzo a fumetti “La rivolta dei racchi” del 1966, di Guido Buzzelli e con Hugo Pratt.

Sandman: il signore dei sogni

Sandman è un capolavoro di genere realizzato da Neil Gaiman che venne pubblicato tra il 1988 ed il 1996. Oggi lo possiamo trovare in una nuova edizione davvero molto curata. Formato decisamente large, slipcase piena di contenuti extra, copertina rigida che pare un’opera d’arte. Il grande rispolvero, fatto in occasione dell’uscita su Netflix della serie tratta da questa graphic novel, ha dato nuovo lustro ad un’opera che merita davvero di essere conosciuta e apprezzata. Un Hype dato dalla serie TV, ma che affonda le sue radici in un romanzo ricco e originale.

Sandman, la trama

Sandman, il Signore dei Sogni, è un personaggio catalizzatore; profondamente complesso e intrigante.

Tutto ha inizio nel 1916. Mentre Sogno si trova sulla Terra, che lui definisce “il regno della Veglia”, viene invocato dall’occultista Roderick Burgess. In realtà Burgess vorrebbe invocare Morte, un altro degli Eterni, per poter riportare in vita il figlio. Nonostante l’errore, una volta resosi conto di aver invocato il Re dei Sogni, decide comunque di imprigionarlo per cercare di trarne un qualche profitto. Gli chiede vita eterna, giovinezza, salute o ricchezza ma ottiene solo uno snervante silenzio e attesa…

Sogno resiste intrappolato per ben 106 anni! Ma, una volta che riesce a liberarsi, è deciso a riportare alla normalità il mondo che è stato profondamente cambiato a causa della sua prigionia. Gli effetti della sua assenza sono stati devastanti ed il Regno dei Sogni è stato abbandonato dalla maggior parte dei suoi abitanti che, persa la fiducia, hanno deciso di defilarsi. A rimanere fedele a Sogno resta solamente la bibliotecaria Lucienne.

Anche i cambiamenti sulla Terra sono senza precedenti. Episodi di insonnia, sonno eterno da cui non ci si riesce a svegliare ed ogni genere di complicazioni legate alla mancanza di sonno affliggono gli umani. Sogno è però determinato a ripristinare le cose e riportare ordine riprendendosi il suo potere. Per farlo deve riappropriarsi di tre fondamentali oggetti che, si può dire, possono essere considerati i suoi strumenti di lavoro. Oggetti che gli erano stati sottratti da Burgess mentre era prigioniero e, dopo essere stati venduti, si sono persi passando di mano in mano. La sua missione sarà dunque recuperare il suo elmo, un sacchetto contenente la sabbia magica che ha il potere di indurre le persone a sognare e un rubino. Sogno si avventura così sulla Terra per riuscire a ritrovarli e ricostruire il suo Regno perduto.  

Sandman è un capolavoro da leggere e rileggere, un libro che vale davvero la pena di possedere perché, inutile ribadirlo, ha fatto la storia del romanzo a fumetti. Consigliatissimo!