La finestra nell’arte

Il percorso artistico del 1900 è stato caratterizzato da numerose tappe, le quali hanno segnato la crescente eliminazione dei canoni fondamentali della pittura tradizionale (verosomiglianza, uso matematico della prospettiva, fedeltà plastica e coloristica). Dall’Impressionismo in poi però, la storia dell’arte ha progressivamente rinnegato questi canoni, portando sempre più alla luce la ricerca pittorica finalizzata ad esplorare territori che, fino a quel momento, sembravano posti al di fuori delle regole. Nei quadri di Picasso, per esempio, l’oggetto viene rappresentato da una molteplicità di punti di vista, così da ottenere una rappresentazione «totale» dell’oggetto. Nell’opera  “La table devant la fenetre” (1919), una natura morta,Picasso esplora  la rappresentazione di un tavolino di fronte una finestra, la quale è accoppiata con un assortimento di oggetti tra i quali non manca mai la chitarra. Al contrario delle nature morte eseguite prima del 1919, rese in ambienti chiusi, , in questa serie invece compare il tema della finestra, elemento che appartiene a una lunga tradizione di teoria pittorica e che si configura come la metafora della pittura stessa. All’interno di questo clima culturale la finestra compare spesso, perché allusiva di una liberà espressiva nuova.

Finestre futuriste

Nel dipinto “La strada entra nella casa” del  pittore futurista Umberto Boccioni, l’artista ritrae una donna di spalle, poggiata alla ringhiera di un balcone che sfocia in una bizzarra città. La vista che si apre da tale postazione mostra una fitta serie di edifici, una strada sulla sinistra e dei cantieri nella parte centrale del dipinto. Il quadro venne esposto alla primissima mostra parigina  del 1912 e, i pittori che presentarono le loro opere, tra cui Boccioni, scrissero in questa occasione una prefazione in cui puntualizzarono i concetti già espressi nei manifesti precedenti del movimento di appartenenza e definirono la loro opera “pittura degli stati d’animo”. Lo stato d’animo è dunque rintracciabile in quest’opera come in altre il fulcro della concezione della pittura boccioniana. Boccioni ha scoperto che la “vera realtà è la sensazione”, unica cosa di cui può essere certo e unica esperienza del mondo esterno che può avere.

La propria finestra

Ognuno di noi vede il mondo da un punto di vista e, quello di cui si fruisce dalla finestra di casa propria, molto spesso corrisponde con un bel paesaggio. Aep-infissi potrà abbellire e arricchire le finestre della propria casa contribuendo ad un’esperienza visiva motivata dal gusto estetico. Aep si occupa di infissi a Roma, ma voi dovete occuparvi di capire cosa trovare al di là dell’infisso e della finestra. Una riflessione accompagnata dai raggi del sole non guasta ma, soprattutto se si è ad un piano alto e la vista è accompagnata dal vento della natura.

Il sito delle offerte online: Mprstore!

Il web è ormai pieno di siti che propongono offerte e prodotti a prezzi stracciati. Sempre più persone cercano infatti di acquistare articoli che risultano essere dei veri e propri pezzi da novanta spendendo poche decine di euro.

Altri invece, in preda all’euforia si gettano a capofitto, finendo poi vittime di episodi spiacevoli come truffe oppure raggiri. In effetti, quando si acquistano prodotti su internet, occorre essere cauti ed allo stesso tempo precisi per assicurarsi gli articoli migliori a poco prezzo. Come è possibile fare ciò, cercando di godere di sicurezza e protezione? Presto detto: Mprstore.it! Scopriamo insieme quali sono i vantaggi e le modalità d’uso del sito web Mprstore!

Mprstore.it: il sito per le offerte dei prodotti

Mprstore.it è un sito che può dare enormi vantaggi agli utenti che lo sanno sfruttare al meglio. In primo luogo comunque, occorre considerare il sito Mprstore come un portale innovativo ed assolutamente originale. Una delle caratteristiche uniche del sito infatti, è quello di non avere un vero e proprio catalogo dove vengono inseriti i prodotti, con i vari prezzi e le eventuali offerte disponibili rispetto agli standard. Tuttavia, è possibile riuscire a scovare le migliori offerte del web grazie al portale web Mprstore.it.

ll sito infatti, attraverso i suoi motori di ricerca riesce a scoprire quali sono i prodotti desiderati e quali sono gli e-commerce che li propongono al pubblico ad un prezzo più basso rispetto al solito. Ecco che qui si scopre un altro vantaggio di Mprstore.it, l’estrema sicurezza e la costante protezione. Questo perché Mprstore si affida soltanto ad e-commerce molto ben noti del settore, dei veri e propri colossi dello shopping online, dal calibro di Amazon ed eBay. Quest’ultimi due portali sono frequentati da milioni e milioni di utenti in tutto il mondo e la sicurezza che riescono ad offrire e riconosciuta praticamente in ogni continente.

Come è organizzato il sito web Mprstore?

Dopo aver analizzato come considerare il sito web Mprstore e quali sono i vantaggi che riesce ad offrire è arrivato il momento di scoprire come è organizzato il portale. In primo luogo, è bene precisare che Mprstore.it è organizzato in varie categorie che possono essere differenti tra loro. Ad esempio, ci sono categorie dedicate al mondo professionale e del lavoro, mentre altre sono incentrate sulla vita privata e sul proprio stile personale.

Dopo aver esplorato la prima categoria principale, è possibile poi scegliere tra le diverse sotto-categorie indicate in modo da individuare i prodotti desiderati ed acquistarli al miglior prezzo sul mercato del web. In questo modo, anche chi non possiede molta dimestichezza con i dispositivi tecnologici può orientarsi al meglio sul sito Mprstore, riuscendo ad individuare senza alcun problema quale articolo comprare.

In ultima analisi quindi, chi desidera acquistare online non può far altro che visitare Mprstore, il sito delle promozioni imperdibili!

Prefabbricati in cemento armato: gli step da seguire

prefabbricati in cemento armato sono diventati soluzioni sempre più gettonate sia per uso abitativo che industriale per la velocità di realizzazione e per i costi decisamente ridotti rispetto ad un edificio tradizionale. La qualità e la resa delle prestazioni sono identiche alle normali abitazioni e per questo motivo i prefabbricati stanno trovando un utilizzo sempre più ampio e diffuso. Per individuare il prefabbricato più indicato in base alle proprie esigenze bisogna fare una lunga serie di valutazioni che riguardano la tipologia della struttura ed anche il luogo dove sarà collocato. I prefabbricati vengono costruiti in un luogo apposito per poi essere trasferiti sul sito dove sorgeranno, quindi è necessario monitorare la zona e la tipologia di terrenoABC Costruzioni, azienda specializzata in case prefabbricate a Udine, ci dirà di più a riguardo. 

La zona in cui sorgerà il prefabbricato potrebbe presentare una conformazione più complessa oppure essere ad alta sismicità, caratteristiche che rendono più difficoltosa la costruzione di un edificio e che di conseguenza aumenterebbero sensibilmente i costi finali. La stessa valutazione va fatta per il terreno, la cui tipologia può facilitare o al contrario rendere più difficoltosa la costruzione del prefabbricato. Altre valutazioni che incidono sul prezzo finale sono la tempistica ed il luogo di consegna, i livelli di finitura, la grandezza ed eventuali servizi di produzione aggiuntiva. Per avere una panoramica generale del costo finale è consigliabile richiedere 2-3 preventivi alle aziende di zona per poi scegliere quello più vantaggioso da un punto di vista del rapporto qualità/prezzo. Molte aziende offrono la soluzione "chiavi in mano" che mantiene il prezzo inalterato anche se dovessero verificarsi criticità in corso d'opera.

Un altro step fondamentale riguarda la scelta del prefabbricato disponibile in 3 tipologie: in cemento leggero, in cemento pesante e industriale.

prefabbricati in cemento leggero usano un particolare "cemento alleggerito" che risulta più facile da plasmare secondo le specifiche esigenze del cliente e quindi adatti soprattutto ad un utilizzo abitativo. I prefabbricati in cemento pesante sono costruiti in calcestruzzo e dispongono degli impianti elettrici ed idraulici già all'interno delle pareti. Infine ci sono i prefabbricati industriali realizzati in calcestruzzo che non offrono grandi spunti estetici poiché sono destinati ad un utilizzo industriale e commerciale quindi danno priorità alla praticità ed alla funzionalità.

Un ultimo aspetto da considerare riguarda la qualità e la quantità dei materiali che naturalmente incidono sul costo finale. I prefabbricati in cemento armato sono composti da inerti (ghiaia e sabbia), cemento e l'acqua dove vengono annegate le armature in tondini d'acciaio. É consigliabile spendere qualcosa in più per materiali di qualità garantendosi così prestazioni migliori ed una maggiore longevità del prefabbricato.

Organizzazione e risparmio tramite software per la gestione dei documenti

Ogni azienda produce costantemente file ed al contempo accumula negli anni numerosi documenti, la cui conservazione, reperibilità ed archiviazione è di vitale importanza. Quando nel mondo professionale si parla di gestione dei documenti si fa riferimento ad un sistema avanzato in grado di elaborare i documenti digitali all’interno di uno specifico processo, al fine di renderli collegati tra loro ed al contempo connessi ai dati che li compongono. Questi software agiscono in maniera automatizzata e sono a loro volta orchestrati da esperti nel settore, come i professionisti di Datasis Group, azienda che si occupa di lettura ottica e acquisizione dei dati e di creazione di software per la gestione dei documenti.

La gestione documentale

La gestione documentale è una soluzione professionale che supera il procedimento di archiviazione documentale digitale (inteso come la realizzazione di un luogo informatico che archivia semplicemente i documenti): un sistema di lettura ottico può estrapolare in modo automatico una serie di dati da un documento, scansionandolo. Nel processo eseguito da un software per la gestione dei documenti professionale il documento è interamente assimilato dal software e con esso ogni dato (numero, parola, grafico) incluso in esso. Il sistema è in grado dunque di riconoscere un componente di un file, digitalizzarlo e usarlo come indice per ricerche successive.

Caratteristiche e componenti del software per la gestione dei documenti

Un sistema software per la gestione dei documenti lavora mediante uno schema procedurale ben preciso, che prevede alcuni step.
Indicizzazione: ciascun documento scansionato è composto non solo dal proprio contenuto, ma anche da alcune informazioni (data creazione, numero ordine, codice cliente, numero di protocollo) che lo identificano; una funzione base di tale software è quella di estrarre in automatico i dati dal documento in fase di scansione (mediante tecnologia OCR) creando istantaneamente dei “tag elettronici” che collegano tale file con l’archivio digitale.

Integrazione: il sistema gestionale evoluto entra in una logica metodologica che fa parte della norma lavorativa del personale dell’azienda; esso viene quindi percepito come una risorsa, non come un peso. A tale scopo è essenziale che il software sia leggibile da tutte le applicazioni quotidiane e permetta una scansione dei file che non interrompa il lavoro di routine. Questo atteggiamento permette di sfruttare tutta la potenzialità di queste tipologie di software.

Archiviazione: il software di gestione documentale è necessario che sia semplice identificare e recuperare i documenti digitali necessari qualsiasi istante.
Sicurezza: un software gestionale evoluto e professionale deve prevedere che ogni accesso all’archivio sia tracciabile, mediante un sistema di privilegi d’accesso; questo impedisce una visione dei file non autorizzata ed in maniera gerarchica.

Datasis Group trova il suo punto di forza nella personalizzazione dei software per la gestione dei file. Infatti, sebbene un software professionale debba rispettare dei requisiti di qualità e di sicurezza, ciascuna azienda vive una realtà lavorativa propria ed unica; ciò comporta che la progettazione e la creazione del software avvengano in maniera mirata, e non solamente con prodotti standard.

L’estate o tutta la vita?

L’estate è alle porte e, sebbene le spiagge che ci vengono in mente sono solo quelle in territorio nazionale, anche il continente americano sa cosa offrire al turista in termini balneari. Allora perché non ricordare che gli USA sono un vero paradiso per chi ama il mare, grazie a migliaia di chilometri di costa, in gran parte sabbiosa,  capace di affacciarsi sugli oceani Atlantico e Pacifico e sul Golfo del Messico? Uno scenario di cui un italiano, nel suo paese, non potrà di certo godere. Amanti del surf e del windsurf? l’America offre onde da cavalcare e spiagge deserte, perché non tutti sono in grado do confrontarsi con cavalloni alti qualche metro. L’America offre un mare caratteristico, che potrebbe sedurvi tanto da convincerci a trasferirvi direttamente in un nuovo continente.

Il Panorama Americano

Non tutte le spiagge sono paradisi silenziosi: trovare un lembo di sabbia libera a Coney Island (una delle spiagge di New York) o alla fantastica Malibù (spiaggia per i benestanti di Beverly Hills) durante una bella domenica di luglio può essere un’impresa da super eroi o da pazzi suicidi, ma per fortuna esistono dei santuari naturali e spiagge isolate da soddisfare qualsiasi desiderio di solitudine. In America è impossibile non trovare la spiaggia  adatta a se stessi, anche perché si può andare al mare quasi tutto l’anno, essendo caratterizzate, alcune regioni, da una temperatura calda e costante. Nella penisola della Florida, per esempio, la stagione balneare inizia ben prima dell’estate che noi conosciamo, grazie ad un clima scottante che, purtroppo,a volte scoraggia molti dal visitare lo stato.

In America sono per di più famose spiagge elitarie e glamour, come quelle della costa Atlantica: Miami Beach, Key Byscaine, Daytona Beach (dove si parcheggia direttamente sull’arenile) sono nomi famosi in tutto il mondo, ma chi veramente ama il mare preferisce gli immensi arenili di Panama City, di Naples o di Tampa, che sbucano sul Golfo del Messico.

Bahia Honda

Lo studio legale Carlo Castaldi, è nelle condizioni di offrirti tutte le informazioni di cui hai bisogno per ricevere la carta verde per gli USA, affinché tu possa vivere le spiagge Americane in un tempo indefinito. Sempre rimanendo in tema, le isole Keys hanno bisogno di uno spazio riservato. La Bahia Honda vale assolutamente il viaggio che vorrete affrontare in America e non vi farà pentire nemmeno un minuto di aver scelto di vivere il resto della vostra vita in questo immenso continente. Veri paradisi da scoprire, che aspettano solo che voi facciate un biglietto.

Infissi e serramenti blindati

Un infisso è un supporto meccanico utilizzato nell’industria manifatturiera ed edile; in particolare, gli infissi sfruttano al massimo i concetti di leve, tensione delle componenti meccaniche e resistenza alla forza peso ed alle sollecitazioni esterne, specialmente per quanto concerne il settore dell’edilizia.

È infatti tristemente noto che, in seguito ad una serie di eventi tragici che si sono verificati nel nostro Paese, come il crollo di strutture importanti ed interi palazzi per aver trascurato le norme di sicurezza in merito alla stabilità degli edifici, l’Italia sia in prima linea nella realizzazione di infissi e strutture sufficientemente solide per reggere un peso estremamente elevato, oltre che a sollecitazioni di varia natura, come quelle legate ai terremoti.

Spesso si tende a trascurare quanto questo elemento architettonico sia fondamentale per quanto concerne la stabilità di un’intera struttura, motivo per cui è opportuno scegliere gli infissi adatti, evitando di incorrere in rischi molto gravi per la propria vita. Gli infissi vengono utilizzati per localizzare e supportare in modo sicuro una struttura, assicurando che tutte le parti siano prodotte utilizzando l’apparecchiatura e garantendo la conformità e l’intercambiabilità delle stesse.

La natura costruttiva di questi prodotti prevede un funzionamento, volto a ridurre la necessità di una manodopera qualificata, nel tentativo di semplificare i protocolli con cui gli infissi vengono applicato ed analizzandone meticolosamente la conformità a norma di legge, durante una fase di test e di verifica in seguito alla produzione dell’infisso. Inoltre, agli infissi viene associata generalmente una maschera per evitare lo spostamento degli stessi all’interno di muri o strutture affini, e per evitare la caduta di polvere, ad esempio.

Spesso si tende a parlare di infissi e serramenti come se questi termini fossero intercambiabili, quando non è decisamente così: infatti, la definizione di serramento serve ad indicare tutte quelle strutture mobili necessarie all’interno di un complesso edilizio volte a consentire l’apertura e la chiusura delle porte di un fabbricato, industriale o civile. In base all’utilizzo per cui sono progettati, si definiscono serramenti interi e serramenti esterni; i primi possono essere, ad esempio, i meccanismi che consentono l’apertura e la chiusura di una porta, mentre i secondi, generalmente più resistenti per resistere alle intemperie o a possibili manomissioni, sono i più comuni cancelli.

Gli infissi ed i serramenti blindati sono prodotti in grado di unire le proprietà dell’acciaio, considerando che l’interno di questi prodotti è in acciaio, mentre l’esterno degli stessi è composto da maschere di materiali differenti, volti a garantire le proprietà termiche della componente interna e la capacità di isolare acusticamente l’anima dell’infisso o del serramento, per garantire la sicurezza sotto tutti gli aspetti.

Infatti, la grande deformabilità senza perdere le proprie caratteristiche, la durezza superiore rispetto agli altri metalli ed alle altre leghe, la buona resistenza alla rottura ed alla trazione e la resistenza alla corrosione sono tutte proprietà richieste, in base alle ultime norme vigenti in Italia, rende l’acciaio ideale per poter assicurare un edificio e proteggerlo da eventuali rischi legati a sismi o problemi di altra natura.

Le maschere, invece, sono composte dei più svariati materiali, proprio per poter garantire un’ulteriore gamma di caratteristiche, come ad esempio l’isolamento acustico citato poc’anzi. Questi prodotti, inoltre, possono essere realizzati su misura, o in base a specifiche esigenze, su richiesta dei committenti, in dipendenza da quelle che sono le necessità o le zone in cui si intende costruire un fabbricato, indipendentemente dal suo utilizzo futuro.

I fiori da regalare per la festa della donna

Ogni anno, nella giornata dell’8 marzo, si celebra la ricorrenza dedicata alla festa della donna, accompagnata dall’usanza di regalare mazzi di fiori, in particolar modo la varietà della Mimosa. Oltre a questa varietà specifica, spesso fonte di disagio legata alla sua intensa profumazione, si può optare anche per specie di fiori differenti, scegliendo anche la consegna di fiori a domicilio. 

La festa della donna rientra all’interno delle ricorrenze internazionali dal 1977, festeggiate in tutto il mondo per ricordare il seguito delle lotte sociali e politiche intraprese dal genere femminile per il raggiungimento degli equi diritti. Il fiore della mimosa rientra all’interno della tradizione tipica italiana, ma c’è anche la possibilità di optare per varietà diverse che andremo a scoprire nel corso del prossimo paragrafo.

Quali varietà di fiori scegliere

Il fiore italiano legato alla festa delle donne come abbiamo detto è quello della Mimosa, fiorente nella mensilità di marzo, diventato una tradizione dal 1946 sotto la proposta di Rita Montagnana e Teresa Mattei, entrambe iscritte all’UDI l’Unione Donne Italiane. A svantaggio della Mimosa si trova la sua brevità longeva e l’intensa profumazione spesso non apprezzata all’unanimità dalle riceventi.

In alternativa ai classici mazzi di Mimose si trovano diverse varietà tra le quali scegliere tra cui il Narciso dalla colorazione gialla e vivace, simboleggiante la vanità ma anche la fiducia in se stesse. L’Orchidea rappresenta invece la sensualità tipica femminile e l’ironia, dimostrandosi un’altra scelta idonea all’occasione. Il Mirto era invece considerato un fiore sacro dalla dea Afrodite, utilizzato soprattutto per i bouquet di fiori delle spose, simbolo di femminilità e fecondità. Un altro fiore che si adatta a qualsiasi età è il Ciclamino, caratterizzato da una simbologia di purezza nonostante le avversità della vita.

Volendo optare per un fiore rappresentante l’amore e l’ammirazione femminile si potrà scegliere un mazzo di Camelie, oppure l’Azalea sfruttata soprattutto nella tradizione cinese. Il Tulipano si adatta perfettamente per la ricorrenza dell’8 marzo simboleggiando diverse forme d’amore adattabili alle amiche, alle sorelle, alle mamme.

 

Cromatura: come e perchè

Il trattamento che definiamo di cromatura ha lo scopo di attribuire un livello di protezione superficiale ad un oggetto di ferro o di acciaio.

A tale scopo, il manufatto viene rivestito totalmente di cromo, elemento scelto per la sua tipica durezza e resistenza alla corrosione e all’abrasione. Esistono diverse metodologie per applicare la cromatura ad una superficie metallica, a seconda del tipo di lavoro da effettuare:

– Procedimento Galvanico. Il procedimento galvanico è tipico di quelle situazioni dove si ha un oggetto di ferro o di acciaio che, durante l’utilizzo, si è usurato e ha perso una frazione della sua superficie, il che lo ha reso inadatto a svolgere la sua applicazione. La cromatura, in questo caso, ha oltre allo scopo di proteggere l’utensile pure quello di ripristinarne lo spessore; grazie alla caratteristica durezza del cromo, dopo una rettifica del pezzo questo è idoneo al riuso e quindi nuovamente fruibile. Un modello d’utilizzo di questo metodo si ha nell’industria laterizia, dove gli stampi per l’estrusione dell’argilla presentano parti mobili che sono sottoposte a sfregamento continuo con l’impasto di terra ad alte pressioni e ne vengono usurate severamente, per riportarle a piena funzionalità.

– Processo tradizionale. La cromatura di tipo tradizionale è un processo composto da una serie di diversi bagni in soluzioni diverse, nelle quali i pezzi da cromare vengono immersi successivamente. I primi di questi bagni hanno lo scopo di sgrassare e di pulire i pezzi; generalmente, per tale funzione si sceglie una soluzione elettrolitica di acido cloridrico o di soda caustica, a cui si fa seguire una serie di lavaggi. Quindi, i pezzi sono immersi in una soluzione elettrolitica di nichel, nella quale sostano a lungo per formare un primo rivestimento di questo metallo, che ha lo scopo di uniformare la superficie del manufatto a livello microscopico per facilitare la successiva adesione del cromo, dopodiché vengono nuovamente lavati. Come fase finale del processo, si sottopone la batteria di pezzi da cromare ad un bagno finale, appunto in soluzione elettrolitica di cromo. Lungamente, a questo scopo si è utilizzato in maniera quasi esclusiva il cromo esavalente, mentre oggi, per motivi ecologici, si usa sempre più spesso il cromo trivalente, che pare infligga meno danni all’ecosistema.Nel caso si desideri ottenere il tipo di cromatura detto “opaco”, sempre in questa fase finale si aggiunge alla serie un bagno in oli particolari, i quali ricoprono uniformemente di microbolle l’intera superficie dei pezzi, risultando quindi in una superficie non lucida ma satinata. Si tratta di una metodologia di lavoro molto applicata, per esempio, nella produzione di arredamenti.

– Cromatura “flash”. La differenza che caratterizza questo tipo di processo è che esso permette di apporre strati sottilissimi di cromo (di spessore compreso fra gli 0.003 e gli 0.007 mm) con estrema velocità, e senza rettifica, il che permette di raggiungere velocità di produzione intorno ai 300-400 pezzi l’ora, con lo svantaggio però di richiedere corrente molto più elevata rispetto alle altre tecniche. La sua applicazione principale si ha nella lavorazione di componenti molto piccoli, come le valvole di aspirazione dei motori. Riassumendo, la cromatura offre evidenti vantaggi nella protezione dalla corrosione e nell’aumento significativo della durezza, molto conveniente in campo meccanico; d’altro canto, il trattamento può far rimanere delle tensioni superficiali nello strato di cromo che finiscono con l’indebolire la resistenza generale del pezzo, e una copertura imperfetta, o che si rompe anche con una piccola crepa, porta una immediata e intensissima corrosione localizzata del ferro o dell’acciaio sottostanti – come accade spesso sui dettagli cromati delle automobili.)

Le porte interne: un prezioso elemento d’arredo

Di quanti elementi è costruita una casa – e quanto sono tutti importanti nel renderla bella e confortevole per chi vi abita! Elementi costruttivi ed elementi decorativi: scelte di colori, scelte di materiali, illuminotecnica… tutti piccoli pezzi che fanno in modo che un’abitazione possa divenire effettivamente “casa”. E fra questi è purtroppo spesso sottovalutato, senza un effettivo motivo, un fattore importantissimo, che unisce aspetti funzionali ed estetici: quello delle porte in legno.

Se infatti l’evoluzione tecnologica, con quella del gusto e del design, ha diffuso nell’arredo svariati altri materiali, parecchi dei quali hanno conquistato grande notorietà, è comunque vero che nessuno di questi è riuscito a sottrarre al legno la sua situazione preferenziale come materiale per le porte di buon livello. Per arredatori e architetti, le scelte legate alle porte sono moltissime, se preferirle a battente o scorrevoli, quale colore e finitura dare, se inserire vetrate artistiche: ma a non essere mai in dubbio è la regola che non ci siano materiali migliori, per estetica e qualità, del legno, di qualsiasi essenza, per costruire una buona porta interna.

Se tanta scrupolosità viene giustamente data quindi alla selezione accurata di ogni aspetto del proprio arredo, quindi, altrettanta è giusto darne alla selezione delle proprie porte interne. I criteri applicabili sono molti e diversi, come per tutti gli altri aspetti dell’arredamento di una casa; affidandosi però al giudizio e all’esperienza di chi si occupa ogni giorno di porte da un punto di vista professionale, se ne possono identificare alcuni obiettivi, che possono fungere validamente da base per una scelta intelligente e ragionata: sono basati su una analisi precisa di cosa sia una porta, per stabilirne le caratteristiche che possono dettarne l’eccellenza.

Partiamo dal presupposto che, come prima cosa, una porta sia un elemento d’arredo che, a differenza di altri, si ripete identico, sovente in parecchi esemplari, all’interno della casa. Questo rende obbligatorio che la porta sia bella. E benché, ovviamente, il gusto estetico sia un fatto squisitamente privato, esistono certamente criteri obiettivi – come il mantenimento in tutte le porte della casa dello stesso punto di colore del legno, e dell’identica fiammatura – che dimostrano come la porta sia stata prodotta non in serie, per essere conservata in magazzino, ma per un progetto preciso, e con un alto livello di qualità – e appunto, di bellezza.

Un secondo fattore che spesso viene sottovalutato ha invece a che vedere con l’aspetto funzionale della porta, intesa come oggetto che svolge il lavoro, non leggero, di aprirsi e chiudersi migliaia di volte. Una porta cigolante, che sveglia tutti gli abitanti della casa se aperta durante la notte, o una porta che si incastra nei battenti perché si gonfia con l’umidità, o ancora una porta che non rimane chiusa bene e si apre alla minima folata di vento, sono tutti elementi di microstress che, nella nostra casa, non dovrebbero essere presenti. È necessario che una porta funzioni in maniera perfetta, ogni volta, e quindi che sia confortevole.

Terzo e ultimo elemento di valutazione, da non confondere con il precedente, è infine il criterio di solidità. Un segno inconfondibile di una porta di scarsa qualità è quello di essere realizzata con materiali scadenti, più leggeri, proni a espandersi per l’umidità, al deformarsi con il tempo, a creparsi. Una porta di elevata qualità, invece, è costruita esclusivamente con materiali di prima scelta, come il listellare di legno massiccio, che la rende di una solidità a tutta prova.

Cellofan: più di un secolo di storia

Nei negozi, nei supermercati, e alla fin fine in tutta la grande distribuzione, è ormai onnipresente: la moltitudine di cibi confezionati disponibile in vendita ce lo mostra in mille colorazioni, con stampe di ogni tipo, o nella sua versione naturale, trasparente, perché le sue naturali caratteristiche di bassa permeabilità ad aria, acqua, oli e specialmente batteri lo rendono perfetto proprio per lo scopo di impacchettare e confezionare gli alimenti in modo semplice e sicuro. Ci è tanto conosciuto che facciamo quasi fatica, in effetti, a concepire un periodo in cui non fosse disponibile e abbondantemente utilizzato. Ma che cos’è esattamente, e come ha avuto origine, lo strano materiale a cui diamo il nome di cellofan e che oggi trova un così largo e diffuso utilizzo?

Conosciamo tutti molto bene, per averlo visto molte volte, quale sia l’aspetto naturale del cellofan: una pellicola trasparente, e molto sottile. Quello che però probabilmente molti non sanno è di cosa sia fatto in effetti il cellofan: e la risposta, inaspettata, è “di cellulosa rigenerata”. Le sorgenti da cui la si ricava, originariamente, sono molte, e vanno dalla canapa, al cotone, al legno; questa viene disciolta in alcali e disolfuro di carbonio, trasformandosi in una soluzione che prende il nome di “viscosa”. Questa, fatta scorrere attraverso una sottile fessura prima in un bagno di acido solforico diluito e solfato di sodio, e poi in uno di zolfo e in unno di glicerina, (essenziale per evitare che si irrigidisca e diventi fragile) si riconverte nella pellicola che tanto spesso abbiamo visto avvolta intorno agli alimenti. Può essere interessante accennare che, se applichiamo l’identico procedimento ma anzichè una fessura usiamo una filiera, otterremo un filato sintetico molto noto, che ha il nome di rayon.

Ad essere curiosa è la modalità secondo la quale il cellofan fu inventato, nel 1900: e forse stupirà apprendere che, come peraltro capitò con moltissime scoperte scientifiche e invenzioni, il cellofan fu scoperto quasi per sbaglio. Ad ideare questo materiale fu un chimico svizzero, Jacques E. Brandenberger, il quale stava cercando di sviluppare un tessuto che potesse respingere i liquidi anziché assorbirli. Quando provò a vaporizzare sul tessuto, come difesa idrorepellente, della viscosa, la stoffa rimase troppo rigida; ma Brandenberger scoprì che la copertura in viscosa si staccava agevolmente e formava una pellicola uniforme – un materiale molto più promettente. Dieci anni dopo, con una macchina perfezionata, e avendo inventato anche il nome “Cellophane” (da “cellulose” e “diaphane”, “trasparente”), Brandenberger ottenne il brevetto.

Il successo favoloso del cellofan non è un mistero per nessuno: per trent’anni, dai Trenta ai Sessanta del secolo scorso, la produzione industriale fu di altissimo volume, e tuttora che esistono alternative interessanti il materiale si dimostra perfetto per svariati utilizzi. Come abbiamo detto, infatti, è un favoloso involucro per alimenti; inoltre, fa parte, come base, del consueto nastro adesivo che tutti conosciamo con il nome di Scotch; funge da membrana semipermeabile in alcuni tipi di batterie; e trova impiego nella realizzazione dei tubi per dialisi. La sua impermeabilità all’acqua ma non al vapore lo rende inoltre la confezione perfetta per I sigari, che devono costantemente essere lasciati “respirare” durante lo stoccaggio. Ed è perfino stato utilizzato da alcuni artisti, dato che se illuminato da luce polarizzata produce colori cangianti, per effettuare installazioni di grande effetto, simili a vetrate istoriate cinetiche.