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Veduta di un'area lagunareVegetazione spontanea
Visite di scolaresche...visite di scolaresche, studenti.
Scolaresche al lavoro          Vegetazione che inizia a colonizzare la nuova laguna
Anatide         Vegetazione spontanea

Cosa intendiamo realizzare con questo parco?
Sostanzialmente, attraverso l'istituzione del CHM ci proponiamo, insieme alla creazione dell'area umida alla foce del Tevere, di realizzare una struttura che guidi il visitatore ad un contatto il più possibile diretto con gli ambienti di fascia costiera mediterranei (macchia mediterranea, vegetazione della duna, stagni costieri...), e lo introduca, tramite l'esposizione dei concetti di ecologia e biodiversità, alla comprensione dei meccanismi che regolano l'ambiente naturale.
Per riuscirci, il CHM è progettato come due aree diverse, accostate e integrate. La prima, più ampia, sarà una ricostruzione ambientale di una grande laguna mediterranea, con ambienti umidi a diversa salinità, intervallati da dune e macchia mediterranea. Impostata come un'oasi, è dedicata principalmente alla conservazione.
La seconda sarà un'area "artificiale", con un centro anatidi, un centro visite, nel quale saranno realizzate mostre e attività didattiche altamente tecnologiche, una ludoteca naturalistica all'aperto, strutture fisse per uccelli non reintroducibili in natura, stagni didattici, percorsi con piante aromatiche per non vedenti e una struttura dedicata ad anfibi e rettili, indirizzata a fini scientifici, educativi e conservazionistici.
Dopo gli impegnativi lavori di bonifica dell'area (ridotta ad una vera e propria discarica a cielo aperto) e di demolizione dei manufatti abusivi (in via di completamento), la laguna mediterranea è stata interamente realizzata e numerose specie di uccelli, hanno fatto la loro comparsa (sono state osservati, tra cui alcuni davvero rari, il Gabbiano corso, l'Airone guardabuoi, la Sgarza ciuffetto, la Pernice di mare, il Cavaliere d'Italia, l'Egretta intermedia, Falco pescatore ecc.).
La vegetazione ha colonizzato la nuova laguna e l'area circostante ed è così che canna palustre, tifa, gaggiolo d'acqua, miriofillo, pancrazio regalano colori e luoghi di rifugio agli animali.
L'area, sin dall'inizio, è sempre stata un cantiere "aperto", disponibile ad accogliere (in maniera controllata) le visite di scolaresche, studenti, professori, giornalisti, cittadini o semplici curiosi, uniti dal desiderio di conoscere il progetto che ha ricostruito un prezioso ambiente naturale praticamente dentro la città e che ha visto aprire i battenti nella sua prima fase nella primavera del 2001.
Con la realizzazione del CHM avremo la possibilità di contattare migliaia di persone ogni anno, che, magari entrate per curiosità o per osservare gli animali liberi nel loro ambiente, usciranno con una maggiore consapevolezza dei problemi che l'uomo provoca all'ambiente.

 

Alessandro Polinori & Luca Demartini
Responsabili Locali Progetto LIPU CENTRO HABITAT MEDITERRANEO Ostia


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