Cybersecurity nel 2024: come proteggere i tuoi dati in un mondo digitale

Il tema della Cybersecurity è sempre più importante e complesso, in un contesto in costante e rapida evoluzione, con minacce sempre più importanti per quanto riguarda gli attacchi informatici e le innovazioni in campo tecnologico.
Questo 2024 promette di essere un anno significativo per quanto riguarda questo tema, con nuove sfide da affrontare e ostacoli sempre più complicati da superare.
Secondo quanto espresso in un'intervista da Steve Stone, Head of Rubrik Zero Labs (una nuova unità di ricerca sulla Cybersecurity che si occupa della gestione di dati in cloud), l'attività non sarà più legata semplicemente alla protezione di un "castello", ma di una "carovana" interconnessa.

Quali sono le nuove sfide per quanto riguarda la Cybersecurity?

Negli ultimi anni i ricercatori hanno evidenziato una quantità di dati in costante crescita: secondo quanto riportato dalla Rubrik Zero Labs, il volume di dati da proteggere aumenterà in modo esponenziale del 42% per il prossimo anno, e di ben 7 volte nei successivi 5 anni.
Questo aumento così esplosivo è dato in particolare all'introduzione e diffusione di sistemi AI, che prevedono l'utilizzo di grandi quantità di dati per l'elaborazione e l'ottimizzazione.

La sfida più complessa da affrontare nei prossimi anni per le aziende sarà, quindi, quella di riuscire a proteggere questa enorme mole di dati in un'area in costante espansione e mutamento.
In quest'ottica, una delle soluzioni consigliate prevede di offrire ai dati Software-as-a-Service e cloud la stessa visibilità già presente nei software on-premises.
Questa attività sarà indispensabile considerando che è stato stimato un aumento dei dati Software-as-a-Service del 145% e del 73% per quanto riguarda quelli cloud.

Quali sono le nuove modalità di attacco virtuale?

Se da un lato le aziende si concentrano sulla difesa di obiettivi tradizionali, gli hacker più abili sono invece già pronti ad attaccare le cosiddette infrastrutture virtualizzate.
Un esempio è la diffusione di ransomware, un tipo di malware che limita l'accesso del dispositivo che infetta, nell’hypervisor ESXi di VMware, un nuovo tipo di attacco estremamente rapido e con conseguenze su larga scala che evidenzia la necessità di adottare nuove strategie in ambito di Cybersecurity.

Dispositivi Edge: una nuova vittima degli attacchi informatici

Uno dei nuovi trend per quanto riguarda gli attacchi informatici, in particolare negli Stati Uniti, vede nel bersaglio i dispositivi Edge.
I pirati informatici hanno realizzato una serie di backdoor per penetrare all'interno dei router e poter accedere liberamente ai sistemi.
Questa tipologia di attacco è particolarmente difficile da rilevare e può avere conseguenze davvero significative sul dispositivo.
Per questo motivo il settore della Cybersecurity sta lavorando duramente per trovare nuovi metodi di difesa entro il 2024.

Intelligenza Artificiale e Cybersecurity: un legame sempre più prezioso

L’intelligenza artificiale sarà uno dei temi caldi per quanto riguarda le innovazioni in campo di Cybersecurity in questo 2024.
Si prevede che sia i difensori che gli aggressori intensificheranno l'utilizzo di AI: i primi per introdurre in modo rapido algoritmi di apprendimento in campo di sicurezza informatica, mentre i secondi per generare attacchi malware rapidamente, introducendo la possibilità di automatizzare le aggressioni.

Per concludere, secondo quanto espresso da Rubrik Zero Labs, il 2024 sarà un anno rivoluzionario per quanto riguarda la Cybersecurity, che vedrà un'evoluzione importante in questo campo, in un'ottica di nuove strategie di difesa sempre più interconnesse e all'avanguardia per contrastare le sfide emergenti.

Auto elettriche: il futuro della mobilità è sempre più presente

Basta guardarsi intorno per capire come l’automobile elettrica, da semplice prototipo e modello riservato a pochi clienti, stia diventando sempre più diffusa anche per le strade delle nostre città. Questo ha come conseguenza una diminuzione dell’inquinamento atmosferico, con un miglioramento delle condizioni di salute anche delle persone che vivono nelle città più affollate.

A rendere più semplice la gestione e la ricarica delle automobili elettriche possiamo notare anche la sempre maggiore diffusione di colonnine di ricarica perfette anche per un’installazione domestica, come il Wallbox Pulsar Plus 7,4kW, che permette di semplificare il processo di ricarica.

Cercando un distributore materiale fotovoltaico che offre i migliori prodotti possiamo renderci conto come le soluzioni tecnologiche sono diventate sempre più avanzate, con una riduzione degli spazi occupati e dei prezzi dei dispositivi più utili per creare un impianto di ricarica domestico per la nostra automobile elettrica.

Caricare l’automobile ovunque in Italia? Ora è davvero possibile

La ricarica dei veicoli elettrici può avvenire in due diverse modalità: si possono utilizzare le colonnine di ricarica che si trovano sparse sul territorio. Se fino a pochi anni fa non era sempre facile trovare una colonnina, soprattutto al di fuori dei centri cittadini più grandi, attualmente la situazione è cambiata.

Infatti è sempre più facile trovare delle colonnine di ricarica anche nelle città più piccole, come nei distributori di carburante, soprattutto in autostrada, e nei centri commerciali e nelle zone industriali. In questo modo non si corre il rischio di “rimanere a secco” di energia anche durante un lungo viaggio.

Inoltre sono disponibili diverse app che permettono di individuare velocemente la colonnina di ricarica più vicina alla propria posizione geografica e che permettono di programmare tragitti, anche lunghi, avendo sempre vicino un punto di ricarica. Le future evoluzioni prevedono poi un costante aumento di questi punti di ricarica su tutto il territorio nazionale.

E se vogliamo caricare la nostra auto elettrica da casa?

Anche caricare l’automobile elettrica tramite un impianto domestico è diventato molto più semplice e accessibile. Le nuove tecnologie permettono infatti di farlo in maniera rapida e nella massima sicurezza. Ovviamente è importante predisporre un impianto elettrico dedicato e avere a disposizione uno spazio in cui l’automobile può essere lasciata a ricaricare, vicino alla colonnina di ricarica.

Infatti sia le colonnine che i wallbox più diffusi sono dotati di un cavo di connessione per l’automobile, di una lunghezza massima di circa 5 metri. Se le colonnine di ricarica richiedono uno spazio a terra per l’installazione, se invece scegliamo un wallbox quello che serve è semplicemente una parete: inoltre le dimensioni di questo tipo di dispositivo sono particolarmente compatte, in modo da richiedere uno spazio davvero minimo.

Inoltre i dispositivi più tecnologicamente avanzati possono essere controllati direttamente dalle app dedicate. Questo significa la possibilità di controllare e gestire l’intero processo di ricarica dell’automobile elettrica anche da remoto, tramite un device mobile come uno smartphone o un tablet.

L’impianto per ricaricare un’auto elettrica: quale potenza è necessaria?

Abbiamo visto che un impianto domestico può essere utilizzato per la ricarica di un’automobile elettrica. Ovviamente dalla potenza impegnata dall’impianto dipende anche la velocità di ricarica. Se infatti un classico impianto a 3,3 Kw potrebbe richiedere tempi di ricarica più lunghi (considerando che l’energia elettrica serve anche per gli elettrodomestici e le altre necessità elettriche di casa), molti gestori offrono contratti agevolati per potenze maggiori.

Se poi il sistema di ricarica viene collegato a un impianto fotovoltaico il risparmio è ancora superiore, come la tutela dell’ambiente: perché l’energia utilizzata per la ricarica è energia green, non derivante da combustibili fossili ma dalla potenza del sole.

Neweb Studio, professionisti nella realizzazione di siti internet aziendali

Neweb Studio è un’agenzia specializzata nella realizzazione di siti internet aziendali. È tra le più interessanti in Italia, in quanto abbraccia una concezione alquanto moderna di “sito internet”, che lo eleva a strumento di marketing e quindi di aumento del fatturato. Insomma, Neweb Studio, grazie al suo particolare approccio, è una risorsa per le attività di ogni ordine e grado.

Vale la pena dunque parlare dell’agenzia e, in secondo luogo, spiegare perché il successo di un’attività passi, ancora oggi in XXI secolo, nella realizzazione sito internet aziendale.

Perché Neweb Studio

Neweb Studio è un’agenzia giovane composta prevalentemente da giovani. Gioventù, in questo caso, non fa rima con inesperienza: tutt’altro. Come si evince dal portafoglio lavori dell’agenzia, hanno alle spalle anni e anni di attività, e quindi una esperienza notevole. Gioventù, casomai, è sinonimo di aderenza a una concezione moderna degli strumenti digitali, che supera le concezioni che magari risultavano valide qualche anno fa, ma che ora rischiano di rivelarsi incredibilmente obsolete.

Il riferimento, come scopriremo nel prossimo paragrafo, è al sito internet aziendale come strumento di marketing, di potenza pari o addirittura superiore ai tanto chiacchierati social.

Sullo sfondo, Neweb Studio adotta un approccio efficiente ma che premia il rapporto con il cliente. Questi viene ovviamente ascoltato, e le sue esigenze trasformate in azione concreta. Ma c’è di più: viene cooptato nel percorso decisionale, sicché il risultato finale è sempre aderente a quelle che erano le sue ambizioni e i suoi desideri.

L’approccio ai costi, poi, è equilibrato. A dispetto di una qualità del servizio più alta della media, propone un tariffario pienamente accessibile, facilmente tollerato non solo dalle imprese ben strutturate ma anche dalle piccole attività.

L’importanza di avere un sito performante

Vale dunque la pena parlare del sito internet aziendale, almeno nella concezione moderna che Neweb Studio porta avanti. Partiamo col dire che il sito è e rimane “vetrina”, ma che è anche tanto altro.

È “vetrina” in quanto, molto banalmente, gli utenti si aspettano che lo sia. Quando qualcuno vuole informarsi su questa o quella impresa, su questa o quella attività, per quanto i social siano ormai parecchio diffusi, andrà sempre su internet a cercare il sito. Dunque, questo dev’essere strutturato anche per presentare l’attività al cliente, nel modo più efficace e rapido possibile.

Ma il sito è anche un porto sicuro. Oggi molti danno più importanza ai social, e sbagliano. Sbagliano perché tutte le piattaforme sono gestite da terzi, che di fatto ospitano le varie attività, i vari gestori di pagine e account. Il ban non è esattamente dietro l’angolo, ma è una possibilità. E non è necessario commettere un reato, basta violare le linee guida della piattaforma, che spesso sono stringenti e arbitrarie.

Ebbene, il sito è diverso. Nessuno può cacciare il proprietario dal suo sito, a meno di interventi dell’autorità giudiziaria. È dunque l’unico luogo veramente sicuro per chi gestisce una qualsiasi attività.

Soprattutto, il sito è anche un formidabile strumento di marketing. Perché? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Il rapporto tra sito e marketing

Il rapporto tra sito internet e marketing è molto stretto. Ovviamente, solo se il sito è marketing oriented, solo se è costruito per essere una “macchina” sforna clienti.

Un sito di questo tipo, per esempio, ospita un blog ottimizzato in chiave SEO, Search Engine Optimization, dunque capace, attraverso principalmente i suoi contenuti, di attirare gli utenti appartenenti al pubblico desiderato. Come? Rispondendo alle loro intenzioni di ricerca. Non è semplice, ma è tendenzialmente gratuito. Non bisogna pagare la presenza all’interno di uno spazio. Ciò indica una strategia di medio-lungo periodo, ma che si protrae nel tempo e in un certo senso, una volta a regime, “lavora in autonomia”.

Certo, è possibile stringere i tempi e acquistare gli spazi nelle pagine di ricerca, attraverso una strategia chiamata SEM, Search Engine Marketing, ma in questo caso il sito marketing-oriented diventa ancora più centrale. Può ospitare infatti landing pages, pagine di “atterraggio” che spingono l’utente a compiere un’azione, sia essa corrispondente al semplice rilascio di un contatto o alla vendita vera e propria.

I siti marketing-oriented, come quelli realizzati da Neweb Studio, possono essere poi integrati efficacemente alle attività di promozione sui social, in modo da creare campagne sinergiche, che sfruttano più tipologie di contenuti e che quindi si rivelano potenzialmente molto efficaci.

Batterie fotovoltaico Huawei: quante batterie servono?

Una batteria per il fotovoltaico è un dispositivo capace di immagazzinare energia, in modo da poterla utilizzare quando occorre. In particolare, si tratta di un accumulatore elettrico in grado di effettuare movimenti reversibili delle cariche positive e negative nei suoi interni, agendo come sorgente e come scarica. Le batterie per il fotovoltaico sono indispensabili perché rendono possibile l’utilizzo dell’energia prodotta dai pannelli solari non appena essi cessano di generarla. In questo articolo vogliamo parlarvi di Batterie fotovoltaico Huawei spiegandovi quante servono e come devono essere per poter avere tutti i benefici dell’impianto.

Installare un impianto fotovoltaico consente di produrre energia elettrica in modo pulito ed economico. La scelta delle batterie da installare è fondamentale per ottenere il massimo rendimento dell’impianto. In commercio esistono diversi tipi di batterie, che si distinguono per la tecnologia utilizzata, per la tensione e per la capacità. Le batterie più utilizzate negli impianti fotovoltaici sono quelle al piombo acido, che garantiscono una buona prestazione anche a basse temperature. Esistono anche batterie al nickel-cadmio e al nichel-ferro-cromo, ma queste hanno un costo maggiore e una vita minore rispetto alle batterie al piombo acido.

Come scegliere una batteria solare

Se volete installare un sistema a energia solare a casa vostra, avrete bisogno di pannelli solari per generare elettricità dalla luce del sole. Tuttavia, se si vuole sfruttare questa elettricità, è necessario immagazzinarla in una batteria. La batteria solare è il componente che immagazzina l’elettricità generata durante il giorno dai pannelli solari e la trasferisce alla casa durante la notte. A seconda di come si vuole utilizzare l’energia solare, è necessario scegliere diversi tipi di batterie. Esistono diversi tipi di batterie solari oggi in vendita, ma è necessario scegliere il tipo più adatto alle proprie esigenze, poiché esistono differenze significative tra di essi.

Le batterie sono uno dei componenti più importanti di un impianto fotovoltaico. Queste raccolgono l’energia prodotta dagli elementi fotovoltaici e la trasformano in energia elettrica che può essere utilizzata per alimentare i dispositivi elettrici della nostra casa. Questo componente è fondamentale perché garantisce l’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto, evitando così di doverla acquistare dalla rete elettrica. Inoltre, le batterie per impianto fotovoltaico possono essere utilizzate anche quando il sole non splende, assicurando sempre energia alla nostra abitazione. Il modello di batteria più adatto varia in base alle esigenze e ai consumi della famiglia.

 

Quando si sceglie una batteria, bisogna considerare la potenza che si ha bisogno di immagazzinare, la durata della batteria, la facilità di installazione e il prezzo. Le batterie ad alta capacità sono solitamente più costose e hanno una durata inferiore, mentre quelle a bassa capacità sono meno costose e durano di più.

Durata. È un aspetto importante da considerare, soprattutto se si intende utilizzare la batteria per immagazzinare energia solare. Se si sceglie una batteria con una lunga durata, il rendimento energetico giornaliero sarà molto inferiore rispetto a una batteria con una durata inferiore.

Facilità di installazione. Le batterie che richiedono un’installazione più complessa possono essere più costose di altre, ma di solito hanno una durata maggiore e sono più facili da mantenere.

Potenza. La potenza della batteria si misura in chilowattora (kWh). Ad esempio, una batteria da 10 kWh è più grande di una da 5 kWh e può immagazzinare più energia. Una batteria con una capacità elevata può aiutarvi a evitare problemi con la rete elettrica quando la richiesta di elettricità è elevata.

Batterie fotovoltaico Huawei: quali acquistare

Chi ha acquistato un impianto di questa tipologia può scegliere le batterie fotovoltaico Huawei. La batteria da accumulo huawei da 10kWh Luna 2000 viene apprezzata per la sua modulabilità; con una profondità di scarico del 100%, offre grande sicurezza oltre ad un controllo totale e automatico tramite app. In caso di guasti, questo sistema è in grado di isolarsi preservando il funzionamento del resto del sistema.

Fornitori di energia elettrica: quattro promozioni per combattere i rincari in bolletta

Da qualche anno in Italia è possibile scegliere il proprio fornitore di elettricità e gas, grazie all’introduzione sul territorio del mercato libero luce e gas. L’avvento del mercato libero ha innescato un processo di liberalizzazione, che ha portato alla nascita di diversi fornitori di luce e gas, ognuno dei quali offre vantaggi e servizi speciali per imporsi sulla concorrenza.

Ma esiste un fornitore migliore degli altri? La risposta non è semplice, perché tutti i fornitori hanno qualcosa di speciale da offrire e molto dipende dalle tue esigenze personali. La scelta del fornitore, però, può essere semplificata approfittando delle offerte e delle promozioni. Inoltre, alla luce dei recenti aumenti nelle bollette di energia elettrica e gas questo potrebbe essere il momento migliore per approfittare di questi vantaggi. Scopriamone insieme qualcuno!

 

Codice Amico Sorgenia

Sorgenia è un’azienda di energia elettrica e gas ormai ben affermata sul territorio italiano. Con più di 400.000 clienti e oltre 20 anni di esperienza alle spalle, Sorgenia conosce bene le dinamiche del mercato energetico e propone spesso vantaggi e promozioni per tenersi stretti i vecchi clienti ed attrarne di nuovi.

In questo momento, nuovi e vecchi utenti di Sorgenia possono approfittare del Codice Amico Sorgenia: una promozione che offre ai clienti la possibilità di invitare amici e parenti interessati al cambio di fornitore. Utilizzando questo codice per attivare un nuovo contatore Sorgenia, infatti, sia il proprietario del contratto, sia ogni nuovo cliente invitato tramite questo codice otterranno uno sconto di 25 euro per ogni fornitura Sorgenia di gas oppure luce che viene attivata.

Se invece il tuo amico dovesse effettuare il passaggio a gas e luce lo sconto in bolletta diventerà di 50 euro per entrambi!

Trovare il codice e cominciare ad invitare nuovi amici è facile! È sufficiente accedere all’area clienti tramite il sito web di Sorgenia (o via app su smartphone e tablet) per trovare il codice alfanumerico di 13 cifre, che solitamente inizia con il tuo nome utente.

 

Eni Link Luce e Gas

Eni è una delle compagnie di luce e gas più popolari in Italia. Il vecchio cane a sei zampe, però, negli ultimi anni ha visto aumentare la concorrenza di nuovi e vecchi fornitori e si è dovuto adoperare per mantenere alto il flusso di utenza.

E per affrontare un futuro che si prospetta salato per quanto riguarda le bollette di gas e luce, Eni propone fino al 19 novembre 2021 la tariffa Link, che offre agli utenti che la sottoscrivono un prezzo bloccato per 2 anni dal momento dell’attivazione.

Inoltre, chi attiverà online la tariffa Link otterrà uno sconto del 10% per tutto il primo anno; mentre chi sceglierà di pagare con RID bancario e bolletta web avrà diritto ad un ulteriore 10% di sconto per i 2 anni a prezzo bloccato.

 

Iren Quick Web

La digitalizzazione è un processo che ha condizionato anche il mercato dell’energia elettrica. Ne sa qualcosa Iren, un fornitore di energia elettrica eco-friendly, che cerca da qualche anno di farsi spazio nel settore, puntando ad attrarre utenti giovani e informatizzati, attraverso bollette web automatizzate e altri servizi online.

La sua ultima proposta per raggiungere questo obiettivo è Iren Quick Web, una tariffa che prevede prezzi congelati per un anno. La componente web? Bollette digitali e RID bancario obbligatori, che garantiscono: zero preoccupazioni, pagamenti automatici e bollette super puntuali.

 

Enel E-Light Luce e Gas (o Bioraria)

Concludiamo l’articolo proponendo un’offerta di Enel, la compagnia più popolare in Italia, che dall’avvento del mercato libero ha dovuto fare i conti con nuovi e vecchi concorrenti.

La proposta online E-Light Luce e Gas offre un prezzo bloccato per un anno, con un costo di 0,08596 €/kWh per la Luce e di 0,28 €/Smc per il Gas.

Chi non si trova tra le mura domestiche durante il giorno, invece, può approfittare della tariffa E-Light Bioraria, con un prezzo di soli 0,07868 €/kWh tra le 19 e le 8 (e nei fine settimana).

Organizzazione e risparmio tramite software per la gestione dei documenti

Ogni azienda produce costantemente file ed al contempo accumula negli anni numerosi documenti, la cui conservazione, reperibilità ed archiviazione è di vitale importanza. Quando nel mondo professionale si parla di gestione dei documenti si fa riferimento ad un sistema avanzato in grado di elaborare i documenti digitali all’interno di uno specifico processo, al fine di renderli collegati tra loro ed al contempo connessi ai dati che li compongono. Questi software agiscono in maniera automatizzata e sono a loro volta orchestrati da esperti nel settore, come i professionisti di Datasis Group, azienda che si occupa di lettura ottica e acquisizione dei dati e di creazione di software per la gestione dei documenti.

La gestione documentale

La gestione documentale è una soluzione professionale che supera il procedimento di archiviazione documentale digitale (inteso come la realizzazione di un luogo informatico che archivia semplicemente i documenti): un sistema di lettura ottico può estrapolare in modo automatico una serie di dati da un documento, scansionandolo. Nel processo eseguito da un software per la gestione dei documenti professionale il documento è interamente assimilato dal software e con esso ogni dato (numero, parola, grafico) incluso in esso. Il sistema è in grado dunque di riconoscere un componente di un file, digitalizzarlo e usarlo come indice per ricerche successive.

Caratteristiche e componenti del software per la gestione dei documenti

Un sistema software per la gestione dei documenti lavora mediante uno schema procedurale ben preciso, che prevede alcuni step.
Indicizzazione: ciascun documento scansionato è composto non solo dal proprio contenuto, ma anche da alcune informazioni (data creazione, numero ordine, codice cliente, numero di protocollo) che lo identificano; una funzione base di tale software è quella di estrarre in automatico i dati dal documento in fase di scansione (mediante tecnologia OCR) creando istantaneamente dei “tag elettronici” che collegano tale file con l’archivio digitale.

Integrazione: il sistema gestionale evoluto entra in una logica metodologica che fa parte della norma lavorativa del personale dell’azienda; esso viene quindi percepito come una risorsa, non come un peso. A tale scopo è essenziale che il software sia leggibile da tutte le applicazioni quotidiane e permetta una scansione dei file che non interrompa il lavoro di routine. Questo atteggiamento permette di sfruttare tutta la potenzialità di queste tipologie di software.

Archiviazione: il software di gestione documentale è necessario che sia semplice identificare e recuperare i documenti digitali necessari qualsiasi istante.
Sicurezza: un software gestionale evoluto e professionale deve prevedere che ogni accesso all’archivio sia tracciabile, mediante un sistema di privilegi d’accesso; questo impedisce una visione dei file non autorizzata ed in maniera gerarchica.

Datasis Group trova il suo punto di forza nella personalizzazione dei software per la gestione dei file. Infatti, sebbene un software professionale debba rispettare dei requisiti di qualità e di sicurezza, ciascuna azienda vive una realtà lavorativa propria ed unica; ciò comporta che la progettazione e la creazione del software avvengano in maniera mirata, e non solamente con prodotti standard.