Diciamocelo chiaramente, senza girarci troppo intorno: nell'immaginario collettivo la Germania è il posto dell'efficienza fredda, dei treni che (quasi sempre) spaccano il minuto e di una certa rigidità formale. Ma se hai tra le mani questo itinerario, preparati a ricrederti. Perché quello che ti aspetta è un viaggio slow che ti farà riflettere su molti aspetti della Germania che magari davi per scontati. Attraversare il cuore del Paese, da Francoforte alla Strada Romantica, significa sfogliare un libro di storia che sicuramente regalerà un’immagine nuova e autentica della Germania.
Il battesimo di Francoforte: tra specchi e tradizione
Il tour Germania Romantica comincia a Francoforte. Ma non farti ingannare dal profilo avveniristico dei grattacieli che si specchiano nelle acque del Meno – la nostra "Manhattan" europea. È una città spiazzante, che vive in una dimensione tutta sua, tra la frenesia della finanza e la quiete dei suoi angoli storici. La città è stata completamente distrutta durante l’ultima guerra, ma ha saputo recuperare i suoi angoli più belli e iconici.
La passeggiata nel vecchio quartiere del Romerberg, magari di sera, è doverosa: le case a graticcio, ricostruite con una cura maniacale, ti proiettano in un’atmosfera che profuma di fiaba dei fratelli Grimm. Si può terminare la serata scegliendo uno dei tanti locali e sorseggiare, insieme ai locali, una gustosa e fresca birra chiara.
Scivolare sul Reno: castelli, leggende e cattedrali
Il secondo giorno entriamo nel vivo. Ci spostiamo a St. Goar per una minicrociera sul Reno. Navigare fino a Boppard significa attraversare la "Gola del Reno", il tratto Patrimonio Unesco dove la densità di castelli per chilometro quadrato è probabilmente la più alta al mondo. Se ti guardi intorno, vedrai vigneti verticali che sembrano sfidare ogni legge della fisica. È qui che nasce il mito della Lorelei, la ninfa che con il suo canto incantava i marinai. Strano ma vero: anche a queste latitudini si può produrre un vino niente male!
Poi si arriva a Colonia. Il Duomo è un qualcosa di veramente maestoso. Una mole gotica che ha resistito miracolosamente ai bombardamenti, svettando nera e imponente sopra il fiume. Camminare nel centro storico di Colonia ti fa sentire questa energia: una città antica che ha saputo restare giovane. E la sera? Una passeggiata con l'accompagnatore ti mostrerà come la luce gialla dei lampioni illumini angoli e piazzette che meritano di essere scoperte con attenzione.
Il respiro dell'impero: Aquisgrana e Treviri
Spostandoci verso ovest, entriamo in territori che hanno deciso i destini d'Europa. Aquisgrana (Aachen per i locali) è la città di Carlo Magno. La sua Cattedrale è stata il primo sito tedesco a entrare nell'Unesco, e non serve un esperto d'arte per restare a bocca aperta davanti all'Ottagono. È un luogo di frontiera, carico di leggende, dove senti ancora l'eco dei sovrani che venivano incoronati qui.
Ma se vuoi il vero "shock" storico, aspetta di arrivare a Treviri. La chiamano la "Seconda Roma", e la definizione non è poi così esagerata. La Porta Nigra, con quei suoi blocchi di arenaria anneriti dal tempo, è lì da duemila anni a ricordarci che i confini dell'Impero erano molto più fluidi di quanto pensiamo. Però, occhio al contrasto: Treviri è anche la città che ha dato i natali a Karl Marx. Passare dai resti romani alla casa del padre del comunismo ti dà l'idea di quanto questa terra sia stratificata.
Magonza e Heidelberg: l'anima del romanticismo
Il quarto giorno è un concentrato di cultura. Magonza (Mainz) sorge alla confluenza tra il Meno e il Reno. Non puoi passare di qui senza rendere omaggio a Gutenberg. Pensa che tutto quello che stiamo leggendo oggi su carta esiste perché un signore originario di questa città ha inventato la stampa con caratteri mobili.
E poi… Heidelberg. In tutto il mondo è sinonimo di romanticismo tedesco. Sorge stretta nella valle del fiume Neckar, dominata dalle rovine del Castello dei Principi Elettori. È una città universitaria vibrante, dove la vecchia sapienza dei libri si mescola con la vivacità degli studenti. Camminare sul Ponte Vecchio mentre il sole tramonta dietro le colline della Foresta Odenwald è un’esperienza che ti riconcilia con il mondo.
Lungo la "Romantische Strasse": borghi e affreschi
Dopo una sosta a Spira, con la sua cattedrale millenaria che sembra una fortezza della fede, ci tuffiamo nel sogno: la Strada Romantica. Dinkelsbuhl è il primo assaggio. Un borgo medievale cinto da mura che sembrano disegnate da un illustratore. Ma la vera star è Rothenburg ob der Tauber. Qui il tempo si è fermato davvero. È pittoresca in un modo quasi imbarazzante, con i suoi tetti appuntiti e le botteghe che vendono articoli natalizi tutto l'anno.
Il tour tocca poi Bamberga. La sua particolarità? È costruita su sette colli, come Roma, ed è stata miracolosamente risparmiata dalla guerra. Il Vecchio Municipio, costruito su un'isola artificiale in mezzo al fiume Regnitz perché il vescovo non voleva cedere terra ai cittadini, è uno dei colpi d'occhio più incredibili di tutta la Germania. Qui la birra è "affumicata" (Rauchbier), un sapore deciso che o ami o odi, ma che devi assolutamente provare.
Il gran finale: il genio del Tiepolo a Wurzburg
L'ultimo atto di questo viaggio organizzato in Germania si consuma a Wurzburg. Se pensavi di aver visto tutto, devi entrare nella Residenza. Qui l'arte italiana ha lasciato un segno indelebile: l'affresco del Tiepolo sullo scalone d'onore è un capolavoro di 600 metri quadri che rappresenta i continenti. È un soffitto che sembra non finire mai, un'esplosione di colori e luce che ti fa capire quanto fossero legati i nostri mondi.
Tornando verso Francoforte per il volo di rientro, ti accorgerai che questo viaggio non è stato solo un elenco di monumenti. È stata un'immersione in un modo di vivere che rispetta la storia ma guarda avanti. Al di là dei cliché sulla birra e sui wurstel, torni a casa con la consapevolezza che la Germania ha un’identità forte, fatto di vallate fluviali, borghi di marzapane e una profondità culturale che spiazza anche i viaggiatori più scettici.














