Ciclo mestruale: come cambia negli anni

Il ciclo mestruale è la croce e delizia di ogni donna, l'aspirazione più grande da bambina, la salvezza delle ragazze, la condanna delle adulte e il ricordo lontano nelle over 40. Tante fasi e trasformazioni ma: come cambia negli anni ?

Cos'è il ciclo mestruale?

Innanzitutto bisogna definire con chiarezza cos'è il ciclo mestruale e perché non corrisponde esattamente con il termine mestruazioni: il primo è quell'arco di tempo che va dal primo giorno di una mestruazione fino a quello della successiva mestruazione, circa 28 giorni; le seconde invece sono un momento del ciclo mestruale in cui avviene l'espulsione effettiva del sangue.

Come diventare grande?

Il ciclo nella fase adolescenziale sembra essere un sogno irraggiungibile, quel passo importante che le amiche di scuola hanno già compiuto e che fa sentire inadatte, ancora troppo piccole. L'obiettivo principale tra i 10 e i 15 anni è diventare grande a qualunque costo!
L'arrivo del menarca, o primo ciclo, sembra spalancare la porta di ingresso ad una vita matura, più affascinante senza tener conto però delle scomodità annesse e connesse.
In questa fase il ciclo tende ad essere irregolare perché l'organismo, ed in particolare le ovaie, devono effettuare una sorta di calibratura per accogliere la novità. Questa fase del ciclo mestruale potrebbe portare con sè frequenti nausee, crampi e mal di testa. La durata del primo ciclo mestruale è compresa tra i 21 e i 45 giorni, mentre le mestruazioni variano dai 2 ai 7 giorni. Ricorda che ciclo mestruale e mestruazioni sono due cose diverse!

Ciclo mestruale tra i 20 anni e i 30 anni

In questa fascia di età il ciclo mestruale tende ad essere meno imprevedibile, con flussi e durata regolari, ma non più piacevole perché tenderà ad essere riconoscibile la fase pre-mestruale che spesse volte può riportare sintomi simili alla gravidanza creando non pochi spaventi!
Questa fase tra i 20 e i 30 anni potremmo definirla come una sorta di purgatorio del ciclo, non ci sono troppe irregolarità da dover considerare, salvo che non vi siano particolari problemi di salute o gravidanze.

Ciclo mestruale: cambiamenti dai 40 anni con la menopausa

Abbiamo oltrepassato la fase di "iniziazione", ci siamo poi addentrati in quella centrale, ma ora dobbiamo concentrarci su un'altra scalata ripida stavolta verso la scomparsa del ciclo mestruale.
Alla soglia dei 40 anni noteremo che il ciclo mestruale comincia a cambiare: a volte torna ad essere irregolare, iniziano a modificarsi flusso e durata. Perché tutto questo cambia negli anni?
Il tasto dolente che causa queste alterazioni sono proprio gli ormoni che, se durante le fasi di gravidanza alterano l' umore, anche in questo caso influiscono sulla nostra ovulazione e quindi sul ciclo mestruale. Non è così irreale pensare che il ciclo potrebbe saltare, o essere troppo ravvicinato nelle sue date perché prima della menopausa il nostro organismo passa altre due potenziali fasi:

  • Premenopausa, una via di mezzo tra periodo fertile e menopausa, lungo anche anni in cui ci si avvicina naturalmente alla scomparsa del ciclo
  • Perimenopausa che di solito è un momento di passaggio della premenopausa ,dai 40 ai 45 anni, in cui compaiono i sintomi legati al termine del periodo fertire di ciascuna donna.

Se sei ancora nella fase fertile, maledici giornalmente il tuo ciclo e reputi beate le donne in menopausa, in realtà il ciclo mestruale anche con la sua fine non sempre è così piacevole: vampate, ritenzione idrica, forte sudorazione potrebbero interessare anche chi ha terminato il suo "contratto biologico" con il ciclo mestruale.

Ciclo mestruale: come cambia negli anni

Il ciclo mestruale in fin dei conti è un processo di trasformazione doppio, verso l'interno e verso l'esterno, a volte è un incubo, altre volte una salvezza ma comunque è un meccanismo biologico da non sottovalutare perché talvolta osservare i suoi cambiamenti può indicare il buon funzionamento del nostro organismo!

Servizi essenziali come l’aria che respiri

La progettazione, installazione, manutenzione e la vendita di impianti per la gestione dell’aria negli ultimi anni è diventato un argomento sempre più discusso. Negli ultimi decenni, infatti, numerose aziende mettono la propria esperienza al servizio delle industrie al fine di garantire a quest’ultime i migliori sistemi di areazione possibili.

Il trattamento dell’aria a livello industriale è materia assai complessa, pertanto necessita dell’intervento di professionisti del settore che sappiano garantire il meglio ai propri clienti e soddisfare le loro aspettative scegliendo le soluzioni migliori per ogni esigenza.
Una buona qualità dell’aria e dei buoni sistemi di riscaldamento e raffreddamento di questa, sono di prioritaria importanza per far si che gli operai di una fabbrica possano svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi.

Quali sono i servizi di gestione dell’aria?

La gestione dell’aria può essere scissa in quattro diversi settori:

Per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento dell’aria, si può dire sicuramente che è uno tra i principali fattori che garantiscono il benessere degli operatori di una determinata azienda specialmente in inverno. Tuttavia non è affatto facile garantire degli efficaci sistemi di riscaldamento, specialmente nel caso di fabbriche di grandi dimensioni, proprio per via del grande volume degli spazi interessati. D’altra parte poi, c’è da tener conto della componente energetica. Sarebbe infatti uno spreco di non poco conto pretendere di riscaldare ogni singolo angolo della fabbrica anche se non ve n’è necessità, e ciò apporterebbe un conseguente dispendio economico inutile.L’unica prerogativa essenziale in questo caso, quindi, dev’essere assicurare delle temperature ideali ad operai che lavorano per ore e nella maggior parte dei casi rimanendo fissi nella propria postazione.

Ma qual è la soluzione migliore, sopratutto nel caso di fabbriche e capannoni che generalmente presentano soffittature molto alte e che quindi tendono a disperdere il calore?
La soluzione migliore in questi casi, è un sistema di riscaldamento industriale ad irrigamento, basato su un sistema a propagazione di onde infrarosse generate naturalmente da oggetti caldi. Questo ottimizza in maniera assoluta il sistema di riscaldamento, provvedendo a riscaldare solo dove necessario eliminando così sprechi di calore, energia e denaro.

I sistemi di raffrescamento dell’aria hanno di base uno scopo analogo a quelli di riscaldamento. Le eccessive temperature dovute all’impiego di macchinari e tanti altri fattori sono un problema comune tanto quanto temperature troppo basse.
Per ovviare a questo problema, i raffrescatori ad acqua evaporativi sono sicuramente una soluzione consigliata poiché non solo permettono di rinfrescare ampi spazi, ma lo fanno permettendo di lasciare porte e finestre aperte. Essi infatti si basano sullo stesso principio dei sistemi di riscaldamento, ovvero raffreddano solo le zone che lo necessitano.
Questo metodo è sicuramente molto più efficace del sistema di condizionamento dell’aria, poiché fare ciò in ambienti molto grandi richiederebbe non solo una potenza elevatissima, ma anche altrettanto elevati costi.

Tuttavia non è da escludere la climatizzazione anche a livello industriale. Tuttavia come detto precedentemente, questo metodo di raffreddamento dell’aria non si adatta alle esigenze di tutte le aziende, ma solo di quelle che si occupano di lavorazioni di estrema precisione, e che quindi non possono permettersi repentini cambi di temperature per questi porterebbero alla dilatazione o restrizione di materiali o danni di altro genere. Questo può essere il caso di industrie farmaceutiche, sale di metrologia, o fabbriche di assemblaggio di dispositivi elettronici.
Gli impianti di climatizzazione industriale, infatti sono pensati e realizzati per garantire con estrema precisione le temperature prestabilite.

Un fattore essenziale per un’industria è sicuramente la depurazione dell’aria, poichè per quanto non sia possibile non inquinare, di contro è sempre possibile ridurre al minimo l’inquinamento.

Un buon sistema di depurazione dell’aria, infatti può:

    • ridurre l’impatto ecologico e salvaguardare l’ambiente,
    • salvaguardare salute e benessere dei lavoratori,
    • tutelare l’aziendanel tempo, evitando ogni rischio.

L’aria è senza alcun dubbio uno degli elementi fondamentali per la vita di ogni essere vivente al mondo, e componente essenziale per la sopravvivenza del nostro pianeta stesso, ragion per cui affidarsi a dei professionisti è sempre la scelta migliore.
Per maggiori informazioni, visita il sito: https://www.elle3service.it

Cosa prevede la legge: rimozione e bonifica dell’amianto

In Italia, un importante riferimento normativo è la legge numero 257/92, attraverso la quale l’Italia ha accantonato tutti quei prodotti all’interno dei quali è possibile trovare amianto. Nel nostro stato è ormai vietata l’estrazione, l’importazione e la commercializzazione di prodotti contenenti amianto  grazie ad un programma di dismissione che è stato applicato nel momento in cui la legge per i materiali pericolosi friabili è entrata in vigore. All’interno della legge viene specificato che chi deve  dare la comunicazione per cui è presente un materiale pericoloso deve indicare la localizzazione dell’amianto, che sia floccato o in matrice friabile. Operativamente parlando occorre sempre comunicare la presenza di amianto friabile all’azienda sanitaria di competenza per il territorio ( ASL, ATS, USL) che a sua volta deve  mantenere un registro su cui annotare la presenza di amianto friabile sul territorio. Una particolarità della nostra nazione risiede nel fatto che alcune regioni, come la Lombardia, hanno istituito, a proposito della politica sull’amianto, l’obbligo di comunicazione dell’amianto compatto come il fibrocemento presente nelle lastre di coperture.

 

  1. Chi può rimuovere l’amianto?

La legge non obbliga alla bonifica, però questa viene richiesta se il risultato della valutazione del rischio è positivo. Un esito positivo significa che è presente un pericolo rilevante sotto forma di rilascio di fibre e cattive istallazioni. Nel caso in cui si dovesse trovare un sito contaminato, allora occorre contattare un’impresa di bonifica-smaltimento amianto: clicca qui per entrare in contatto con un team di esperti che possa aiutarti nella rimozione di materiali altamente pericolosi. Coloro infatti che sono inscritti nell’apposita categoria dell’albo nazionale gestori rifiuti, istituita nel 2004, sono autorizzati alla rimozione legale e monitorizzata dei rifiuti speciali: nessun altro è nelle condizioni di svolgere questa attività se non è iscritto in questa categoria.

 

  1. I costi e gli incentivi

I costi impiegati per la rimozione dell’amianto possono dipendere da tantissimi fattori, dalla tipologia di intervento, dalle condizioni dei manufatti ma, anche e soprattutto, dalle condizioni dell’intervento: se all’aperto o al chiuso. Nella situazione per cui il materiale è friabile, è necessario segnare un confine, che possa permettere di presupporre i costi fissi. Se allo smaltimento si aggiunge la bonifica allora i costi aumentano, così come aumentano proporzionalmente alle dimensioni dell’area da riqualificare. Esistono a tal proposito dei prezziari regionali che permettono di orientarsi: si può andare dai 7 euro fino ai 15 euro per metro quadro, anche se il costo è sempre indicativo.

Rimedi naturali per la tosse

La tosse è sempre un disturbo indiscutibilmente fastidioso. Dovuta a un’irritazione delle vie respiratorie, di per sé stessa non è una malattia, ma un sistema di difesa posto in essere dal nostro organismo per liberare da germi e batteri i polmoni e le vie respiratorie.
Tuttavia, pur avendo un suo "nobile" scopo, la tosse può limitare la qualità della vita e, se non opportunamente curata, può anche causare complicazioni.

Cause della tosse

Tra le cause principali del sopravvenire della tosse, l’esposizione a una temperatura troppo fredda o troppo calda. Frequentemente è conseguenza di un’influenza o di un raffreddore, ma può anche essere provocata da un’allergia e persino dallo stress.
La tosse può derivare anche da cattive abitudini come il fumo, o dall’ingestione di sostanze particolari, o dall’inalazione di profumi e gas mal tollerati dalle nostre vie respiratorie.

Alcune semplici regole comportamentali possono evitare il sopraggiungere di questo fastidio: idratarsi bene e assumere bevande calde durante il decorso di una malattia che interessa le vie respiratorie, produce un effetto emolliente che aiuta a prevenire la tosse.

Ma, qualora la tosse si manifesti, bisogna evitare di pensare che sia sintomo di un male più grave e provare a farla passare: prima di andare dal medico o di ricorrere a prescrizioni "fai da te" di medicinali, meglio curarsi utilizzando rimedi naturali, innocui e solitamente molto efficaci.

Rimedi contro la tosse

Il primo accorgimento da adottare è non fare gli "eroi", stare a riposo e dedicarsi dei momenti di cura con rimedi naturali.
Nel frattempo, arieggiare bene la camera da letto e umidificarne l’aria per evitare che l’aria secca irriti maggiormente le mucose.
Prendere un tè o una camomilla con miele, oppure una tisana di malva che, con la sua azione lenitiva e lievemente anestetizzante, è particolarmente adatta per la tosse stizzosa.

Quindi, distinguere: i rimedi per lenire la tosse "secca" o "grassa" non sono uguali perché diverso è il motivo scatenante.

·       Per liberarsi della tosse "grassa", un classico dall’efficacia formidabile è il miele: aggiunto ad una bevanda calda, stimola la secrezione di muco e ne favorisce lo scioglimento, mentre calma l’irritazione.

·       Per lenire la tosse "secca", efficaci i suffumigi con bicarbonato e sale grosso, ai quali possono essere aggiunti anche oli essenziali: respirare il vapore balsamico così ottenuto dà sollievo alla gola, attenua gli accessi di tosse e aiuta l’espettorazione.

Gli oli essenziali: rimedi naturali contro la tosse

Facili da reperire e utilizzare, gli oli essenziali sono un ottimo rimedio contro la tosse possono essere aggiunti ai suffumigi, ma anche vaporizzati nell’aria di casa tramite un diffusore o mettendone alcune gocce all’interno di una ciotola di acqua molto calda, in modo che il vapore balsamico si diffonda nell’ambiente.

Di seguito, alcuni oli essenziali particolarmente indicati in caso di tosse.

·       Eucalipto: tra tutti gli oli essenziali è considerato il più efficace per contrastare i fastidi delle vie respiratorie, dato che i suoi componenti principali (eucaliptolo e citronella) hanno attività analgesica e anti infiammatoria. Essendo anche un ottimo anti stress, contribuisce a ridurre la sensazione fastidiosa di dover tossire continuamente. Inoltre, potenzia il sistema immunitario e funziona da espettorante, favorendo l’eliminazione delle tossine con la sua azione depurativa.

·       Menta piperita: la sua nota azione balsamica e rinfrescante sblocca i seni nasali, dà sollievo alla gola irritata e agisce come espettorante: miscelato all’olio di eucalipto, potenzia la sua azione.
Con le sue proprietà antimicrobiche contribuisce a combattere le infezioni delle vie respiratorie, ma è efficace anche per la tosse da allergie stagionali.

·       Tea tree (Melaleuca): un olio volatile di antichissima tradizione, con la sua attività antimicrobica è capace di uccidere molti ceppi di virus, batteri e funghi. Libera le vie respiratorie aggiungendone qualche goccia ai suffumigi o diffondendolo nell’aria di casa. Può essere utilizzato anche mescolando 2 gocce di olio essenziale a ½ cucchiaino di olio di cocco e strofinando la miscela ottenuta sul petto, per alleviare la tosse.

Fare ginnastica si può: troviamo il tempo mentre guardiamo la TV

Cosa facciamo nel tempo libero? Dovremmo fare un po’ d’esercizio, ma siamo stanchi, svogliati, e la TV e il divano sono lì, così vicini, comodi e tentatori…

La vita è stressante per tutti, e volersi riposare è del tutto normale e legittimo. Ma per la nostra salute, proviamo a combinare questo momento di relax della mente con un momento di sana attività fisica: è sano, è possibile, e non è complicato, se ci organizziamo! E soprattutto, i risultati arriveranno prima di quanto immaginiamo, anche con questa modalità un po’ atipica di allenamento: vedremo i primi benefici a livello di fiato, scioltezza e benessere già in poche settimane. Ecco quindi una breve serie di suggerimenti perfettamente praticabili davanti allo schermo; vi raccomandiamo, prima, di fare sempre un po’ di riscaldamento, e di trovarvi una routine non troppo faticosa, così da poter maturare l’abitudine di farla ogni volta che vi concedete un po’ di TV.

Potete fare flessioni, piegamenti, affondi, per potenziare i muscoli. Ma potete allo stesso tempo fare un po’ di sana corsa sul posto: pensateci, jogging guardando la TV e senza badare che stia diluviando oppure no! E soprattutto, è importante che impariate a combinare gli esercizi, così da riscaldare e fare lavorare ogni volta tutti i gruppi muscolari, senza affaticarvi e soprattutto nel rispetto delle vostre condizioni fisiche: se non fate movimento da anni, non esagerate le prime volte, o rischierete non soltanto di perdere subito lo stimolo, ma ancor peggio di farvi seriamente del male. Gradualità in tutte le cose!